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Da sinistra, il presidente di Federmoda Vicenza Matteo Garzaro e il segretario nazionale Massimo Torti
Da sinistra, il presidente di Federmoda Vicenza Matteo Garzaro e il segretario nazionale Massimo Torti
mercoledì 22 gennaio 2014

MODA, DETTAGLIANTI IN ASSEMBLEA: I PRODUTTORI PARTECIPINO AL RISCHIO

Il presidente di Federmoda Vicenza Matteo Garzaro annuncia: "Presto un incontro per firmare un protocollo d'intesa tra i negozianti della provincia"

Federmoda Confcommercio della provincia di Vicenza lancia agli operatori del settore la proposta di realizzare delle linee guida nei rapporti tra dettagliante e produttore che porti questi ultimi ad una compartecipazione al rischio d’impresa. E’ quanto emerso nel corso di un’assemblea svoltasi ieri, nella sede della Confcommercio di Vicenza; incontro che ha preceduto il seminario “Sos Etichettatura” tenuto dal segretario generale di Federmoda nazionale Massimo Torti. La necessità di dare una svolta nei rapporti di filiera è emersa dopo l’analisi della situazione di difficoltà in cui versa il settore a causa della crisi dei consumi, e segue una sollecitazione in proposito inviata dal presidente di Federmoda-Confcommercio Vicenza Matteo Garzaro nelle scorse settimane, con una lettera a tutti i 700 associati della provincia. “Le abitudini di consumo nell’abbigliamento sono cambiate in modo vertiginoso negli ultimi anni, ma il rapporto tra produttore e dettagliante è rimasto sostanzialmente immutato – sintetizza così, il presidente Garzaro, quanto emerso nel dibattito tra gli operatori -. E’ impensabile continuare con una situazione che ci vede effettuare gli ordini con otto mesi di anticipo senza alcun “paracadute” in caso di eventi congiunturali negativi. Dobbiamo arrivare ad ottenere scontistiche sull’invenduto, diritti di reso e cambio merce, oltre che mettere la parola fine alla concorrenza degli spacci aziendali. Non è una lotta contro i produttori – sottolinea il presidente Garzaro -, ma la richiesta di una collaborazione: conviene anche a loro tutelare il piccolo e medio dettaglio, che garantisce una distribuzione capillare e di qualità”.
Proprio per muovere i primi passi in questo senso, l’idea lanciata in assemblea, che sarà presto concretizzata in un ulteriore incontro, è quello di un protocollo d’intesa sottoscritto tra i dettaglianti della provincia, per incidere in modo comune nelle trattative con i marchi dell’abbigliamento, già a partire dagli ordini per la prossima stagione.
Vicenza, in questo senso, potrebbe fare da apripista a livello italiano e la presenza del segretario generale di Federmoda Massimo Torti è stata anche l’occasione per un confronto su alcuni limiti delle normative esistenti, ad esempio in tema di vendite di fine stagione (nella quale la situazione nazionale è molto variegata) e di “temporary store”, dove la Federazione ha anche messo a punto una proposta di legge da sottoporre alle Regioni. Il successivo approfondimento tecnico sulle norme relative l’etichettatura dei prodotti tessili e delle calzature ha passato in rassegna tutti gli obblighi del dettagliante, che ha in primis la responsabilità di mettere in commercio capi di abbigliamento con le giuste indicazioni. Una normativa importante a tutela del consumatore, dunque, anche se la giusta conclusione di questo percorso dovrebbe essere la regolamentazione del “Made In”, argomento sul quale sono state recentemente presentate due proposte di regolamento. Ma, come ha sottolineato Torti “il cammino appare ancora lungo e complicato”.


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