CONFCOMMERCIO online
lunedì 10 febbraio 2014

PIU' DI CENTO A ROMA PER DIRE: "SENZA IMPRESA NON C'E' L'ITALIA"

Confcommercio Vicenza partecipa con una rappresentanza di dirigenti di categoria e del territorio, alla manifestazione indetta il 18 febbraio

Ci sarà una rappresentanza di imprenditori vicentini del commercio, turismo e servizi alla grande manifestazione contro le tasse e per lo sviluppo, in programma il 18 febbraio a Roma e indetta da Rete Imprese Italia
Confcommercio Vicenza sarà infatti presente con più di cento rappresentanti, tutti dirigenti e consiglieri delle categorie e delle delegazioni territoriali, che porteranno nella Capitale la voce degli oltre 11mila associati vicentini.
“Ci uniremo ai colleghi provenienti da tutta Italia per esprimere, in nome del mondo del terziario e dell’artigianato, il disagio delle imprese di fronte alla crisi perdurante che non trova risposte urgenti ed efficaci da parte della politica” afferma Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio provinciale che guiderà, con il direttore Ernesto Boschiero, la rappresentanza vicentina.
Gli imprenditori della Confcommercio raggiungeranno Roma in treno e si sposteranno poi in piazza del Popolo dove è previsto l’intervento dei presidenti nazionali delle associazioni di categoria riuniti in Rete Imprese Italia, a cominciare da Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio.
"Senza l'impresa non c'è Italia. Riprendiamoci il futuro", è lo slogan di questa manifestazione, al quale, senza dubbio, si uniranno tanti altri slogan coniati direttamente dagli imprenditori in una giornata che vuole mettere l’accento sugli ostacoli che frenano la crescita e sulla mancanza di misure concrete da parte del Governo e del Parlamento.
“Ribadiremo ancora una volta – conclude il presidente Sergio Rebecca – ciò che chiediamo con insistenza da quando è cominciata la crisi: che il sistema fiscale non penalizzi le imprese e le famiglie dando nuovo slancio ai consumi, che si tolgano i vincoli e si limitino i costi che gravano sul lavoro, che si provveda alla semplificazione abbattendo gli oneri della burocrazia e i costi impropri della pubblica amministrazione, che si torni ad investire sulla economia reale, che lo Stato saldi i suoi debiti con le imprese, che le regole siano uguali per tutti e fatte rispettare eliminando le piaghe della contraffazione, dell'evasione e dell'abusivismo. Finora è stato fatto troppo poco da chi occupa i palazzi romani della politica: abbiamo deciso allora di “dare la sveglia” facendo sentire direttamente la voce di decine di migliaia di imprenditori”.

Condividi

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su LinkedIn Invia questa pagina ad un amico
BANDO
BANDO
NEWS IMPRESENEWS IMPRESE
Vedi tutte >
CERCHI UN RISTORANTE?

Bar - Pizzerie - Locali da ballo

CERCHI UN HOTEL?