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Il presidente Sergio Rebecca e il direttore Ernesto Boschiero con i manifestanti di Confcommercio Vicenza a Roma
Il presidente Sergio Rebecca e il direttore Ernesto Boschiero con i manifestanti di Confcommercio Vicenza a Roma
martedì 18 febbraio 2014

SESSANTAMILA IMPRENDITORI IN PIAZZA DEL POPOLO A ROMA

Una grande manifestazione per dire "Senza imprese non c'è Italia". Presenti tanti operatori del terziario vicentini di Confcommercio Vicenza, guidati dal presidente Rebecca e dal direttore Boschiero

Oggi a Roma, in Piazza del Popolo, si è tenuta "Senza Impresa non c'è Italia", la mobilitazione generale delle imprese promossa dalle cinque organizzazioni aderenti a Rete Imprese Italia: Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti che ha visto la  scendere in piazza oltre sessantamila persone. Alla manifestazione ha partecipato anche una rappresentanza di imprenditori vicentini di Confcommercio, guidati dal presidente Sergio Rebecca e dal direttore Ernesto Boschiero. Tutti, cartelli alla mano, per dire "Basta!". Un basta rilanciato anche dal palco, nell'intervento del presidente nazionale di Confcommercio Sangalli : "Se per la prima volta nella storia d'Italia i nostri imprenditori sono qui in piazza così numerosi vorrà pur significare qualcosa". "Siamo qui – ha detto Sangalli - perché questa crisi ha lasciato e continua a lasciare cicatrici profonde sulla pelle delle nostre imprese. Troppi posti di lavoro sono stati persi e tanti colleghi e amici non ci sono più". Sangalli ha poi citato una frase di papa Francesco, "non ci faremo rubare la speranza": le persone che sono in questa piazza non si arrendono e non vogliono tirare i remi in barca ma – ha osservato Sangalli - non ci possono chiedere di remare sempre controcorente". "I nostri problemi sono sempre quelli che ricordiamo: lavoro, credito consumi. Dobbiamo  abbassare di un punto l'Irpef e abolire l'Irap. Ridiamo fiato ai consumi e ridiamo fiducia agli imprenditori riaprendo i rubinetto del credito". Inoltre ha osservato Sangalli, "dobbiamo combattere l'abusivismo e la contraffazione serve un nuovo sistema fiscale che venga incontro ai contribuenti".  "Ci sono alcuni momenti – ha sottolineato il presidente di Confcommercio -  come le elezioni, dove noi siamo ricordati come il motore del Paese e dopo, improvvisamente, passata l'emozione elettorale, ritorniamo nel congelatore. Noi chiediamo rispetto perché meritiamo più rispetto. Ma come dobbiamo dirlo che non abbiamo più tempo e che è a rischio la pace sociale perché è pericoloso lasciare famiglie e imprese sull'orlo della disperazione".  "Noi diciamo alla politica: fate i govermi, la legge elettorale e le riforme costituzionali ma fate anche quelle riforme che servono alle imprese. Dobbiamo fare in modo che fare impresa non diventi una missione impossibile". "Qualcosa è cambiato – ha concluso Sangalli - la politica non può più fare finta di niente. Se non riceveranno adeguate risposte dal nuovo Governo gli imprenditori sono pronti a scendere nuovamente in piazza, più numerosi e determinati di oggi".

Dure anche le parole del presidente di Confcommercio Vicenza Sergio Rebecca, riportate in articolo de Il Giornale di Vicenza. "Basta allo Stato eterno mungitore. Noi non ci stiamo più. Di proposte e soluzioni alternative negli anni ne abbiamo messe tante sul tavolo. Ora è tempo di pretendere concretezza. Siamo stanchi di essere tartassati, di vedere amici e colleghi disperati che si suicidano. Si deve cambiare. E se non lo farà Renzi, siamo pronti a scendere in piazza ancora. Intanto- continua Rebecca -, faremo pressing sui partiti, li incalzeremo. Siamo stanchi di uno Stato gabelliere e basta".

Tutti i particolari della manifestazione nel sito nazionale di Confcommercio.

 

 

 

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