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Matteo Garzaro, presidente della Federmoda-Confcommercio di Vicenza
Matteo Garzaro, presidente della Federmoda-Confcommercio di Vicenza
lunedì 24 marzo 2014

MODA: LA RISCOSSA DEI NEGOZI VICENTINI

Grazie all'iniziativa di Federmoda Confcommercio Vicenza hanno ottenuto la "partecipazione al rischio" del 30% dei produttori. Il presidente Garzaro: "Un caso nazionale"

Per i dettaglianti del tessile abbigliamento la stagione degli ordini autunno - inverno 2014 è alle battute finali. Proprio in queste settimane, titolari e  responsabili acquisti dei negozi associati a Federmoda -Confcommercio Vicenza stanno però tirando le somme non solo sulle collezioni e sulle quantità di prodotti che finiranno sugli scaffali, ma anche di un’importante iniziativa tutta provinciale attivata come categoria: “Per la prima volta in modo unitario i nostri soci hanno chiesto ai produttori di partecipare al rischio d’impresa dei negozi attraverso particolari agevolazioni contrattuali in fase di ordine. E possiamo dire che mediamente un 30% dei fornitori ha accolto la proposta”, dichiara un soddisfatto Matteo Garzaro, presidente dei dettaglianti tessili vicentini.
Nel gennaio scorso, infatti, Federmoda Vicenza aveva scritto una lettera a tutte le  700 imprese associate della provincia invitandole ad introdurre nuove logiche nelle trattative con i fornitori come una possibile via per riequilibrare i rapporti di filiera e per sopperire all’incertezza del mercato. Quindi,  a fronte di ordinativi richiesti otto mesi prima della stagione di vendita al dettaglio, i negozianti hanno ottenuto dilazioni di pagamento, sconti sulle rimanenze e diritti di reso. “Considerato che un negozio multimarca ha mediante attorno ai 30 fornitori – spiega il presidente Garzaro – possiamo dire che almeno una decina di aziende produttrici per ogni attività commerciale hanno acconsentito di dare più tempo per saldare il pagamento della merce e soprattutto di venire incontro ai dettaglianti nel caso la forbice tra acquistato e venduto risultasse troppo larga. In molti contratti sono state così  introdotte  clausole di restituzione  dei capi o prezzi speciali per quei prodotti che finiscono in saldo”.
Un risultato importante, “che costituisce  - sottolinea il presidente di Federmoda Vicenza -  un caso nazionale, un esempio da seguire per tutta la filiera: se i dettaglianti fanno rete si riequilibra il rapporto con i produttori”. Ma chi ha accettato di venire a patti con i negozianti vicentini? “Principalmente aziende del made in Italy – afferma Matteo Garzaro – che hanno capito i vantaggi di queste agevolazioni: concedendole, infatti, aumentano la loro quota di mercato ed il fatturato. Perché è chiaro che a parità qualitativa di prodotto, il dettagliante sceglierà chi garantisce migliori condizioni di acquisto”.
Per i negozi si tratta, insomma, di una sorta di “paracadute” sugli ordini anticipati che ha però un vantaggio anche per i produttori, che possono acquisire, proprio per questo, qualche ordine in più. “E’ una originale ricetta anti-crisi, anche se alla fine conta soprattutto che i consumatori tornino a fare acquisti – afferma il presidente Garzaro –. Speriamo di vedere presto gli effetti degli 80 euro in più in busta paga ai dipendenti promessi dal Governo, aspettando anche la necessaria detassazione delle aziende per far ripartire gli investimenti. E’ tempo, insomma – conclude Garzaro - di migliorare il clima di fiducia, anche all’interno della filiera”. E proprio con questo obiettivo, Federmoda Confcommercio Vicenza ha invitato il 10 aprile prossimo, nella sede provinciale di Confcommercio,  uno dei più famosi life-trainer e motivatori mondiali per dare nuove prospettive agli operatori del settore. Robert Jhonson, lo statunitense coach dell’ex presidente Bill Clinton e di Bill Gates terrà una conferenza dal titolo provocatorio: “La moda del massacro – cambiare  la filiera del tessile abbigliamento per uscire dalla crisi”. Per negozianti e grossisti  sarà l’occasione di un confronto diretto con uno dei più apprezzati consulenti di numerose società ed industrie di primo piano quali Microsoft, Virgin, Google, Ikea e Toyota e di affrontare con qualche motivazione in più le sfide del mercato e della competizione.

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