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lunedì 14 aprile 2014

MODELLO 730: LE NOVITA' DEL 2014

La scadenza è fissata al 31 maggio e possono presentarlo anche coloro che non hanno un sostituto d'imposta. Il Caaf 50&Più Confcommercio è a disposizione per la compilazione

fonte: 50&PIU' NAZIONALE

E’ tempo di 730 e, come tutti gli anni, si è appena aperta la stagione fiscale. Pochi calcoli da fare e rimborsi fiscali veloci nella rata di pensione o sulla busta paga a partire dal mese di luglio.
Anche chi deve versare al fisco qualcosa può trovare vantaggioso il modello 730: evita di fare la fila per il pagamento delle imposte dovute, le quali vengono trattenute – anche a rate - direttamente sulla pensione o sullo stipendio.

Chi può presentarlo
La denuncia fiscale tramite 730 riguarda i lavoratori dipendenti, i pensionati e chi percepisce redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente che nel 2013 hanno avuto, oltre al reddito di lavoro dipendente o di pensione, anche i seguenti redditi: terreni e/o fabbricati; di capitale; di lavoro autonomo per i quali non è richiesta  la partita  Iva; alcuni redditi diversi.

Il modello 730 può essere presentato anche da coloro che posseggono soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto.

L’importante novità di quest’anno è che possono presentare il Modello 730 anche coloro che nel 2013 hanno percepito redditi da lavoro dipendente, pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ma che non hanno un sostituto d’imposta tenuto ad effettuare il conguaglio. In questi casi, infatti, l’eventuale conguaglio a credito sarà rimborsato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Si ricorda che già dallo scorso anno l’Inps non invia più a domicilio la Certificazione Unica dei Redditi (Cud) per adempiere agli obblighi fiscali e neanche il certificato di pensione (modello Obis M) dove vengono elencate e analizzate le voci che compongono la pensione in pagamento.

Gli uffici 50&PiùCaaf sono a disposizione di tutti i pensionati per la stampa e consegna a titolo gratuito dei modelli Cud e Obis M.

Quando e a chi presentarlo
Mentre il termine di presentazione tramite l’ente pensionistico o il datore di lavoro scade il 30 aprile, la scadenza invece per presentare il modello tramite il Caf (Centro Assistenza Fiscale) è prevista entro il 31 maggio. Le operazioni di conguaglio (addebito delle imposte dovute o accredito del rimborso spettante) vengono effettuate sull’importo dello stipendio a partire da luglio prossimo o nella rata di pensione tra agosto e settembre.

Per coloro che, ricorrendone i presupposti, hanno presentato il mod. 730 ma non hanno un sostituto d’imposta tenuto ad effettuare il conguaglio, il rimborso del credito sarà effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate mentre, in caso di conguaglio a debito, il pagamento potrà essere effettuato entro le scadenze previste per il modello Unico e cioè entro il 16 giugno p.v. o entro il 16 luglio con una piccola maggiorazione.
Andando al Caf è possibile ottenere anche il visto di conformità che dà la certezza che i dati relativi agli oneri deducibili e/o detraibili esposti nel 730 sono  conformi a quelli della documentazione fiscale.

Documentazione
Le Istruzioni Ministeriali precisano che da quest’anno è necessario consegnare al Caf una copia di tutta la documentazione necessaria per verificare la conformità dei dati riportati nel modello 730. I documenti in originale, invece, vanno conservati dal contribuente fino al 31 dicembre 2018 termine entro il quale l’amministrazione finanziaria può richiederli.

L’8 e il 5 per mille
Insieme al modello 730 si deve consegnare al Caf la scheda per la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille (mod. 730/1) anche se non viene espressa alcuna scelta.
Tutti i contribuenti hanno la facoltà di scegliere la destinazione di una quota dell’Irpef (l’8 per mille) a confessioni religiose o allo Stato, per scopi di carattere sociale, umanitari e religiosi.
Da quest’anno, inoltre, è possibile presentare anche la scheda per la scelta di destinazione volontaria del 2 per mille dell’IRPEF ai partiti politici. La Scheda è stata approvata con Provvedimento dello scorso 03 aprile ed è disponibile sui siti Internet dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.


Tra le principali novità contenute nella dichiarazione dei redditi modello 730/2014 relativo ai redditi dell’anno 2013 si ricorda:

  • per i crediti superiori a euro 4.000, e in presenza di detrazioni per carichi di famiglia e/o eccedenze d’imposta della precedente dichiarazione, i rimborsi non saranno effettuati dal sostituto d’imposta ma direttamente dall’Agenzia delle Entrate entro il mese di dicembre 2014 previa verifica della loro spettanza
  • sono state elevate le detrazioni d’imposta previste per i figli a carico e l’importo aggiuntivo della detrazioni  per i figli con disabilità;
  • gli immobili soggetti ad IMU, e non locati, rimangono esenti da Irpef ad eccezione delle abitazioni possedute nel medesimo comune in cui si trova anche l’abitazione principale;
  • per l’anno 2013, in via generale, l’abitazione principale e le relative pertinenze sono esenti da Imu e di conseguenza il relativo reddito concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini Irpef (resta comunque confermata la deduzione dal reddito di un importo pari alla rendita catastale rivalutata dell’abitazione stessa e delle sue pertinenze);
  • per i fabbricati concessi in locazione la deduzione forfetaria del 15% è stata ridotta al 5%, mentre per gli immobili locati a canone “concordato”, in regime di cedolare secca, la tassazione scende dal 19% al 15%; 
  •  è stata introdotta una nuova detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo degli immobili per i quali spetta la detrazione del 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio. La nuova agevolazione è pari al 50% della spesa sostenuta, a partire dal 6 giugno 2013, nel limite di euro 10.000 e va ripartita in 10 rate;
  • per le spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio è confermata la detrazione del 50% nel limite di euro 96.000. In alcuni particolari casi, per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche, la detrazione del 50% è elevata al 65% per le spese sostenute dopo il 4 agosto 2013;
  • per gli interventi di riqualificazione energetica sostenuti dal 6 giugno 2013 la detrazione del 55% è stata elevata al 65%;
  • per i premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni l’importo massimo sul quale calcolare la detrazione viene ridotto a euro 630;
  • le detrazioni relative alle erogazioni liberali a favore delle Onlus e dei partiti e movimenti politici sono elevate dal 19% al 24%;
  • la possibilità di utilizzare, anche in parte, il credito che risulta dal Modello 730 per la compensazione, oltre che dell’Imu, anche di altri tributi che possono essere pagati con il Modello F24 (ad esempio la Tasi);
  • la possibilità di destinare una quota dell’8 per mille dell’Irpef anche all’Unione Buddhista Italiana o all’Unione Induista Italiana ed inoltre la possibilità di dedurre dal proprio reddito complessivo le erogazioni liberali a loro destinate fino all’importo di euro 1.032,91.


Per maggiori informazioni sul servizio di compilazione 730 erogato dal Caaf 50&Più di Vicenza nella sede di via Faccio n. 38 e nelle sedi provinciali, contattare gli uffici al tel. 0444 964300.

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