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L'accesso alla zona Ztl da piazza Castello a Vicenza
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giovedì 22 maggio 2014

"STOP ALLA CONSEGNA DIRETTA DEI "FRESCHI" IN ZTL? VALUTARE CASO PER CASO"

Il Comune di Vicenza vorrebbe affidare il servizio esclusivamente a VeLoCe, ma Confcommercio evidenzia i casi in cui potrebbero nascere molti disservizi

Entro il 31 maggio il Comune di Vicenza dovrà rinnovare il permesso a tutti quegli operatori che riforniscono di prodotti freschi le attività situate nella Zona a Traffico Limitato
Confcommercio Vicenza, dopo aver fatto sintesi delle esigenze dei negozianti ed esercenti del centro storico sull’argomento e delle loro preoccupazioni sui possibili mancati rinnovi dei permessi di accesso, ha voluto incontrare i dirigenti dell’Amministrazione Comunale per fare il punto della situazione.
Le preoccupazioni nascono dall’ipotesi, avanzata dal Comune, di procedere alla distribuzione delle merci in centro storico esclusivamente tramite il servizio “Eco –Logistic Center della VeLoCe”; anche per i “freschi”, vale a dire tutti quei prodotti che devono essere conservati in frigorifero (latte, latticini, formaggi, salumi, ecc.) e che quotidianamente vengono consegnate alle attività alimentari, bar, ristoranti e pubblici esercizi in genere.
“E’ una decisione che richiede un’attenta valutazione a priori delle varie situazioni, perché il rischio è quello di  provocare molti  disservizi – afferma Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza –. Abbiamo per questo suggerito al Comune di verificare caso per caso le motivazioni di  coloro che richiedono la proroga del permesso di accesso alla ZTL per la consegna dei freschi e di non procedere, tout court, ad una affidamento esclusivo del servizio a VeLoCe”.   Infatti, secondo quanto segnalato dagli operatori interessati e verificato da Confcommercio, la consegna di tali merci non può essere “sempre” fatta da terzi, quindi da VeLoCe, per alcune evidenti ragioni.
Innanzitutto perché i furgoncini non sono attrezzati per trasportare i prodotti che richiedono di rispettare la catena del freddo, cioè surgelati e congelati, mentre alcuni negozianti ed esercenti del centro storico hanno l’esigenza di approvvigionarsi sia di prodotti freddi (conservazione sotto lo zero) che di quelli freschi (conservazione da 0° a 4°). Le ditte che consegnano entrambi devono, pertanto, secondo Confcommercio, poter continuare ad effettuare lo stesso servizio: è impensabile, infatti, costringere gli operatori a transitare in Ztl per consegnare solo i prodotti “freddi” e portare i “freschi” alla VeLoCe, che a sua volta dovrebbe ri-transitare in zona off limits per riportarli agli stessi clienti già serviti per i surgelati. In questo caso, infatti, oltre al disservizio, si aggiungerebbe anche un aumento dei transiti in Ztl, esattamente l’opposto della finalità che il Comune vorrebbe perseguire.
Altri problemi potrebbero derivare dalle modalità proprie della “tentata vendita”, sistema adottato da alcuni fornitori  che servono anche le attività del centro storico e che è essenziale a queste imprese per differenziarsi da supermercati e ipermercati. I prodotti freschi, infatti, per la loro natura, non consentono di effettuare scorte consistenti di merce, né di prevederne il fabbisogno così da ordinare in anticipo.  E’ pertanto necessario – ha evidenziato Confcommercio - che i fornitori in “tentata vendita” possano transitare in Ztl (eventualmente  in orari prestabiliti) per mantenerne attiva la consegna diretta.
Altra questione da valutare è che il sistema VeLoCe può movimentare solo merce confezionata, mentre alcuni prodotti freschi non lo sono o, comunque, non lo sono mai stati (ad esempio la carne cruda, salamelle, ecc.): il passaggio intermedio dal produttore a VeLoCe costringerebbe modalità di consegna e di packaging diverse da quelle finora adottate, causando ulteriori costi. Infine Confcommercio ha fatto presente ai dirigenti comunali la necessità di garantire anche il ritiro e la sostituzione immediata di prodotti deperiti o scaduti  reso dai fornitori, che risulta essenziale per una ottimale gestione delle attività.
“Ora la questione è sul tavolo del Comune – conclude il direttore di Confcommercio Vicenza Ernesto Boschiero -, che ci ha garantito una valutazione attenta della questione prima di qualsiasi revoca dei permessi, proprio per analizzare le particolari esigenze organizzative che abbiamo segnalato. L’interesse a non danneggiare chi opera già in una condizione particolare perché in zona a traffico limitato, infatti, non è solo degli imprenditori, ma di tutta la città. E’ chiaro, infatti – conclude Boschiero - che la gastronomia, l’alimentazione, la ristorazione e i pubblici esercizi sono una risorsa fondamentale per garantire vitalità al centro storico e un servizio efficiente a cittadini e turisti”.


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