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Ernesto Boschiero, direttore di Confcommercio Vicenza
Ernesto Boschiero, direttore di Confcommercio Vicenza
giovedì 05 giugno 2014

"TASI: CHIEDIAMO LO STOP ALLE SANZIONI PER CHI PAGHERA' IN RITARDO"

Confcommercio Vicenza interviene sul "caos" che stanno vivendo tutti quei contribuenti obbligati a versare la tassa entro il 16 giugno

Il conto alla rovescia per il pagamento della Tasi, la Tassa sui Servizi Indivisibili, sta mandando letteralmente in fibrillazione i contribuenti. Il 16 giugno, infatti, è il termine ultimo per versare l’imposta in tutti quei comuni - sono 40 in provincia tra cui molti centri importanti come Vicenza, Arzignano, Schio, Thiene - che hanno deliberato le aliquote di calcolo in tempo utile.
E il problema sta proprio qui. “Praticamente ogni Amministrazione locale ha autonomamente e talvolta con grande fantasia, fissato aliquote e detrazioni diversificate, rendendo davvero difficile il lavoro di chi deve procedere al calcolo”, afferma Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza. C’è il comune dove l’aliquota si basa sui redditi ai fini Isee del contribuente (che dunque deve acquisire anche questa certificazione, se non ne è in possesso); quello dove si paga in base alla rendita catastale, altri con una miriade di varianti ed esenzioni.
“Una “Babele” di regole in cui fanno fatica a districarsi persino gli addetti ai lavori – conferma il direttore Boschiero – figuriamoci gli stessi contribuenti, soprattutto quelli più anziani”. Anche perché ai Comuni più “virtuosi” che hanno inviato a casa dei loro cittadini  i bollettini con gli importi da pagare, c’è chi - e sono la maggior parte - lascia al contribuente esercitare il classico “fai da te”. Una situazione che rende il pagamento di questa tassa non solo un onere economico, ma anche una fonte di preoccupazione ed un grande dispendio di tempo.
Con la Tasi, poi, si è creata una discriminazione non da poco tra i cittadini: ci sono contribuenti che hanno ancora pochi giorni per pagare ed altri, invece - quelli residenti nei comuni che non hanno ancora deliberato le aliquote - che hanno tempo fino al 16 ottobre, vista la recente decisione di prorogare i termini. Una situazione paradossale.
“C’è una soluzione con la quale il Governo può ovviare a questo ennesimo pasticcio tutto all’italiana: quella di non applicare sanzioni in caso di ritardato versamento, almeno fino al 16 ottobre – è la via d’uscita auspicata dal direttore della Confcommercio di Vicenza Boschiero –. Così si darebbe la possibilità, per chi non ce la fa  a calcolare la Tasi in tempo utile, di adempiere correttamente a questo obbligo. E’ un’istanza che stiamo portando avanti a livello nazionale e che ricalca quanto introdotto anche con la famigerata mini Imu”. D’altronde  c’è una norma, l’articolo 6, comma 2 del D.Lgs. n. 472/97, che già prevede l’impossibilità di applicare sanzioni in caso di “obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione”.  “E se non è un caso di incertezza normativa questo autentico caos – conclude Boschiero -, non vedrei cosa potrebbe essere altrimenti”.


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