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La sfilata della Confraternita del Bacalà alla Vicentina tra i padiglioni dell’Expo di Milano.
La sfilata della Confraternita del Bacalà alla Vicentina tra i padiglioni dell’Expo di Milano.
venerdì 30 ottobre 2015

EXPO 2015, UN’OCCASIONE DI GRANDE VISIBILITA' PER LA VIA QUERINISISMA

La Confraternita del Bacalà alla Vicentina ha portato a Milano il percorso che tocca 16 Paesi europei

La Via Querinissima ha attraversato anche l’Expo di Milano. L’itinerario europeo del baccalà è stato infatti nelle scorse settimane al centro dell’ultima giornata di apertura del padiglione della Regione Veneto. Il percorso tra i 16 Paesi toccati dal navigatore veneziano Pietro Querini nell’avventuroso viaggio del 1431,  che permise l’introduzione dello stoccafisso nella gastronomia veneta e poi italiana, mira a diventare “Route Culturale Europea”; dunque la grande esposizione universale è stata una prestigiosa occasione per presentarsi al di fuori dei confini regionali.
La Confraternita del Bacalà alla Vicentina, promotrice del progetto, è stata invitata all’Expo dal presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, e a Milano ha portato, come sua consuetudine, un evento suggestivo e tanto baccalà da assaggiare. La sfilata delle magistrature veneziane e gli sbandieratori di Marostica hanno infatti introdotto uno spettacolo sull’epopea del Querini, tenutosi all’interno del Padiglione Italia. Mentre in chiusura i tanti curiosi visitatori dell’Expo presenti nei paraggi hanno potuto gustare il piatto tipico della gastronomia vicentina.
“Per noi è stata un’occasione di grande visibilità – è il commento di Luciano Righi, presidente della Confraternita del Bacalà alla Vicentina -  in linea con ciò che questo evento ha effettivamente rappresentato, vale a dire una vetrina sul mondo. D’altronde, l’Expo ha funzionato bene come promozione dei vari Paesi, meno bene, a mio parere, dal punto di vista del dibattito culturale su un tema così importante come “nutrire il Pianeta”. Lì si poteva certamente fare di più, perché al di là della firma della “Carta di Milano” non si è andati”. Per il resto, però, Expo ha centrato molti altri obiettivi: “La grande affluenza registrata, anche se principalmente nazionale – conclude il presidente Righi -, è lì a dimostrare un successo forse insperato se pensiamo alle premesse dell’esordio. Credo che alla vigilia della chiusura di Expo 2015 non si possa che celebrare un evento che ha comunque portato il tema “cibo” in primo piano nelle famiglie, nelle scuole, nelle istituzioni”.


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