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Foto di gruppo per gli chef de "Le Buone Tavole dei Berici"
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mercoledì 27 gennaio 2016

"DAL SACRO AL PROFANO", IL NUOVO APPUNTAMENTO CON LA RASSEGNA DELLE BUONE TAVOLE

Venerdì 29 gennaio, alla trattoria Isetta di Grancona, continua il ciclo di serate enogastronomiche "Identità beriche. Storie di cibo, stagioni e uomini"

“Dal Sacro al Profano” recita il titolo della nuova serata organizzata dalle Buone Tavole dei Berici e  prevista per il 29 gennaio 2016 alla Trattoria Isetta  di Grancona. E’ la seconda in ordine di tempo e  appartiene alla rassegna enogastronomica “Identità  beriche. Storie di cibo, stagioni e uomini” varata lo  scorso ottobre. 

Il “sacro” e il “profano” altri non sono che il baccalà  e il maiale, anzi il mas’cio, come vuole la tradizione  veneta. L’impresa è di cercare di mettere insieme  nello stesso menu – e anche nello stesso piatto -  questi due alimenti, così importanti e al tempo  stesso così invadenti come gusto e come tradizione.  Ma un punto di incontro è comunque il comune denominatore che riguarda l’arte di conservare  questi due animali, dove tutto viene mangiato e  niente buttato. 

Il contrasto apparentemente stridente nasconde però delle gradite sorprese, che si possono  gustare nei piatti proposti dai ristoratori delle Buone  Tavole dei Berici che si divideranno il compito di  servire le pietanze in un corale lavoro di squadra.  A partire dall’antipasto: due tartare, di stoccafisso  e bertagnin, posate su un fondo di finocchio e  arancia preparato dall’Antico Ristorante Primon. Si  continua con uno sformato di orzo e baccalà servito  su crema di porri e patate, per il primo piatto ad  opera della Trattoria Zamboni. Il piatto di mezzo –  un ponte tra due portate – è appannaggio dell’Antico  Ristorante Al Sole che presenta una dadolata di  patate e baccalà su lonza affumicata: il contrasto fra  “sacro” e “profano” viene così accentuato rivelando  una graditissima sorpresa. Si passa al secondo, per  il quale il Piccolo Mondo preparerà una mortadella  di coppa avvolta in foglie di verza, racchiusa nel  radixeo e accompagnata da erbe di campo. Infine,  la dolcezza ha il sopravvento con la crema fritta su  specchio di zucca e arancia preparata dalla Trattoria  Isetta. In accompagnamento, vini del Triveneto con  digressioni nella vicina Slovenia. 

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