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mercoledì 13 aprile 2016

LA PASQUA 2016 ROMPE I RITMI DELLA CRESCITA DEL TURISMO IN CITTA'

Per gli albergatori, il patrimonio artistico di Vicenza non basta ad attrarre visitatori. Servono eventi di ampio richiamo

L’andamento turistico in città durante il week end della Pasqua, se confrontato con gli anni precedenti, non è stato brillante.  E’ quanto emerge da un giro di telefonate fatte ai principali albergatori di Vicenza, tra cui il presidente Oscar Zago. Quello che a noi di Confcommercio Vicenza interessava di più capire è se e quanto la mancanza di eventi di richiamo in centro storico abbia influito sulla presenza o meno di turisti.
In generale tutti gli albergatori interpellati hanno dichiarato di aver registrato un calo degli arrivi rispetto la Pasqua dell’anno scorso. Dati certi non ce ne sono al momento, poiché sarà la Regione Veneto a diffonderli non appena elaborati nella loro interezza. Al momento possiamo quindi dire solo che, nonostante per le città d’arte sia un momento favorevole, causa la paura di viaggiare verso alcune mete turistiche all’estero o  di frequentare gli aeroporti, per Vicenza invece non è stato così. Ciò significa che il grandissimo patrimonio architettonico e storico  di cui dispone evidentemente non basta come attrattore di visitatori.
Cosa è mancato allora? Le risposte degli albergatori sono chiare e accumunate nel bene e nel male da alcune considerazioni. Innanzitutto – dicono -, sicuramente non hanno giocato a favore del turismo in città alcuni fattori  incontrollabili, come, ad esempio: il meteo incerto; la data “anticipata” di quest’anno della Pasqua, che non era invitante per gli stranieri che normalmente viaggiano nel periodo pasquale; il cospicuo innevamento delle montagne, che ha spinto più di qualcuno a preferire di soggiornare nelle località sciistiche. Quello che, invece, si poteva fare di più – evidenziano tutti albergatori - è una promozione più efficace della città. E a tal proposito, la mancanza di un evento di richiamo ha sicuramente pesato negativamente sugli arrivi in città a Pasqua.
Pasqua 2016 con il segno meno, quindi, mentre negli analoghi periodi del 2014 e 2015 il trend degli arrivi e delle presenze turistiche è stato decisamente crescente. Secondo i dati ufficiali della Regione Veneto, l’andamento positivo comincia da fine 2012, anno in cui a inizio ottobre è stata riconsegnata alla città una splendida Basilica Palladiana restaurata, in concomitanza con la mostra “Raffaello verso Picasso”. La  Pasqua del 2014 e del 2015 godevano, invece, del richiamo delle mostre d’arte in Basilica Palladiana, rispettivamente nel 2014 “Verso Monet” e nel 2015 “Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh - La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento).
Un trend crescente che si delinea anche analizzando i dati con maggiore dettaglio: nei due mesi di marzo e aprile 2012 gli arrivi in città sono stati complessivamente 25.189 e le presenze (ovvero le giornate di soggiorno) 67.435; nello stesso periodo del 2013, rispettivamente 29.643 e 68.382; nel 2014, rispettivamente 33.734 e 69.702, infine, nel 2015, 34.521 gli arrivi, 79.279 le presenze.   Ma al di là dei dati, gli anni in cui la città ha puntato sulle mostre d’arte in Basilica sono stati accompagnati da un’uniformità di intenti per spingere Vicenza a sfruttare al meglio le grandi potenzialità turistiche. Questa tendenza nel 2016 sembra essersi arrestata, o meglio, non è stata spinta dall’organizzazione di alcun evento di grande richiamo in città, tale da far rientrare Vicenza, in un arco di tempo lungo, tra le mete dei potenziali visitatori. E gli effetti sugli arrivi e le presenze si fanno ovviamente sentire, anche se si è lontani dal tornare ai livelli ante 2012. 
E’ vero, infatti,  che non mancano, soprattutto in centro storico, le manifestazioni, ma spesso il richiamo si esaurisce in giornata o al massimo in un week end. Su questo gli albergatori confermano un  piccolo “risveglio” di prenotazioni durante tutto l’anno rispetto al passato. Ora, guardando ai prossimi eventi di città, sicuramente un certo rilievo, anche dal punto di vista turistico, verrà dall’esclusività dei  concerti al Teatro Olimpico del pianista Andreas Schiff , dal 28 aprile al 1 maggio 2016 (gli albergatori, confermano le prenotazioni soprattutto da parte di svizzeri, austriaci, tedeschi) e dalla XXI edizione del Festival Vicenza Jazz, dal 6 al 14 maggio. Quello che è evidente però è il poco contenuto in un monumento centrale e di grande potenzialità com’è la Basilica Palladiana, i cui saloni nei tempi senza mostre d’arte potrebbero, ad esempio, essere concessi per esporre il patrimonio vicentino di design e di ricerca.   Spesso infatti, si ha più chances di poter ammirare le eccellenze vicentine, quali mosaici, le borse più trendy, le tecnologie innovative per vari settori, all’estero piuttosto che a casa nostra.                         
          
    

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