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mercoledì 01 giugno 2016

"PONTE" DEL 2 GIUGNO, 7 MILIONI DI ITALIANI IN VACANZA

Secondo le stime di Federalberghi crescono del 16,5% i vacanzieri. Destinazione Italia per il 92%, con il mare e le città d'arte tra le mete preferite

fonte: Federalberghi nazionale

Sono dati fortemente incoraggianti quelli che emergono dalle previsioni turistiche degli italiani per il “ponte” del 2 giugno, , alla lettura dei risultati di un’indagine esclusiva svolta per Federalberghi nazionale, la Federazione delle associazioni Italiane Alberghi e Turismo aderente a Confcommercio
Comparando infatti i dati di quest’anno con quelli del 2015, gli italiani in vacanza registrano un incremento addirittura del 16,5% con un totale di circa 7,15 milioni di connazionali che si potranno permettere una vacanza dormendo almeno una notte fuori casa.
““Il risultato - enfatizza il presidente Bernabò Bocca - è ulteriormente confortante per il fatto che da sempre la ricorrenza della Festa della Repubblica rappresenta il banco di prova per la stagione estiva.La circostanza poi che il 92% di italiani che si muoveranno preferiranno l’Italia per questa breve vacanza -sottolinea Bocca- è una scelta positiva non solo per l’economia interna ma anche per la valenza simbolica che essa assume".

Vediamo da vicino i dati della ricerca.

Il “ponte” del 2 giugno. Saranno  7,15 milioni (rispetto ai 6,14 milioni del 2015) gli italiani che approfitteranno del “ponte” per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno 1 notte fuori casa e segnando un lusinghiero +16,5% rispetto al 2015.
Di essi la stragrande maggioranza, quasi il 92% (come nel 2015) rimarrà in Italia, mentre l’8% andrà all’estero (come nel 2015).
Dove in vacanza. Nella scelta della tipologia della vacanza di questo “ponte” le località marine saranno quelle prese letteralmente d’assalto. Il 54,4% sceglierà il mare (rispetto al 58,4% del 2015), il 18,1% (rispetto al 16,9% del 2015) preferirà le città d’arte maggiori e minori, l’11,1% (rispetto al 12,5% del 2015) andrà in località di montagna.
Un 4,2% (rispetto al 3,6% del 2015) ne approfitterà per una pausa in una località lacuale ed un 2,9% (rispetto all’1,9% del 2015) prediligerà una località termale e del benessere.
Per chi andrà all’estero le grandi Capitali europee faranno da polo attrattore con oltre il 65%.
Spendendo quanto. La spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, si attesterà sui 290 euro (rispetto ai 267 del 2015) di cui 256 euro (240 nel 2015) per chi rimarrà in Italia e 693 euro (650 nel 2015) per chi andrà oltre confine.
Ciò determinerà un giro d’affari turistico di circa 2,1 miliardi di Euro (rispetto agli 1,6 mld del 2015) per un +26,5% rispetto al 2015 e la permanenza media si attesterà sulle 3,2 notti (3 notti nel 2015).





L’indagine è stata effettuata dall’Istituto ACS Marketing Solutions dal 23 al 27 maggio intervistando con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche) un campione di 3.005 italiani maggiorenni rappresentativo di oltre 50 milioni di connazionali maggiorenni. Il campione è stato costruito in modo da rispecchiare fedelmente la popolazione di riferimento, tale da includere anche i minorenni, mediante l’assegnazione di precise quote in funzione di sesso, età, Grandi Ripartizioni Geografiche ed Ampiezza Centri.


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