CONFCOMMERCIO online
giovedì 01 dicembre 2016

INFLAZIONE IN LIEVE RIPRESA, MA IL 2016 RISCHIA DI CHIUDERE IN NEGATIVO

A novembre l'indice dei prezzi al consumo torna positivo. L'Istat rileva un aumento dei prezzi al consumo dello 0,1% su base annua e un calo dello 0,1% su base mensile.

fonte: Confcommercio Nazionale

A novembre, secondo le stime preliminari dell'Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,1% su base mensile e registra un aumento dello 0,1% rispetto a novembre 2015 (era -0,2% a ottobre). La lieve ripresa dell'inflazione - comunica l'Istat - è dovuta soprattutto agli andamenti dei prezzi dei servizi, tra i quali spiccano la ripresa dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%, la variazione era nulla a ottobre) e l'accelerazione della crescita di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (+1,0, da +0,6% di ottobre).
Tra i beni, contribuiscono al ritorno in territorio positivo dell'inflazione sia i prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+0,3%, da -0,9% di ottobre) sia quelli, degli Alimentari non lavorati (+0,2%, da -0,4%), bilanciati però dal rallentamento dei prezzi dei Beni durevoli (+0,2% da +0,6%). Il differenziale inflazionistico tra servizi e beni - prosegue la nota dell'Istat - raddoppia rispetto a ottobre 2016 portandosi a un punto percentuale, con i prezzi dei beni che fanno registrare una flessione pari a -0,4% come quella di ottobre, mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi sale a +0,6, da +0,1% del mese precedente. Sia l'inflazione di fondò, calcolata al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, sia l'inflazione al netto dei beni energetici, segnano un'accelerazione della crescita attestandosi entrambe a +0,4%, da +0,2% di ottobre.
L'inflazione acquisita per il 2016 risulta pari a -0,2% (era -0,1 a ottobre). I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,4% su base mensile e registrano una diminuzione dello 0,1% su base annua (era -0,2% a ottobre). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto aumentano dello 0,4% in termini congiunturali e registrano una crescita su base annua dello 0,6% dal +0,2% del mese precedente. Secondo le stime preliminari, l'indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) diminuisce dello 0,2% su base mensile e aumenta dello 0,1% su base annua, (da -0,1% di ottobre).


Confcommercio: "incerto e inaffidabile ritorno dell'inflazione"

"Il dato sull'andamento dei prezzi al consumo nel mese di novembre rappresenta un inequivocabile segno di debolezza del quadro congiunturale, in quanto inferiore alle attese e lontano dalle dinamiche che si stanno registrando negli altri Paesi europei. Mentre l'Eurozona, infatti, si sta avviando ad una normalizzazione dell'inflazione, stimata allo 0,6% su base annua, nel nostro Paese le variazioni tendenziali dei prezzi oscillano, mese dopo mese, attorno allo zero": è il commento dell'Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat. "Inoltre, col mese di novembre sono tre le variazioni congiunturali negative consecutive, non certo una dinamica tranquillizzante sotto il profilo del rischio di deflazione. Di conseguenza, il 2016 si chiuderebbe, per la prima volta dal 1959, con una variazione negativa dei prezzi al consumo. Per il ritorno dell'inflazione su valori prossimi all'1% bisognerà attendere la primavera del prossimo anno, sempre che si confermi anche a dicembre un'inflazione di fondo attorno al mezzo punto percentuale", conclude l'Ufficio Studi.

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