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LINEE GUIDA REGIONALI SU SAGRE E FIERE: "BUON PUNT
LINEE GUIDA REGIONALI SU SAGRE E FIERE: "BUON PUNT
giovedì 23 marzo 2017

LINEE GUIDA REGIONALI SU SAGRE E FIERE: "BUON PUNTO DI PARTENZA"

Il problema della concorrenza sleale alle attività della soministrazione, al centro del commento di Ernesto Boschiero, direttore di Confcommercio Vicenza

E’ di pochi giorni fa la pubblicazione, nel Bur Regionale, del provvedimento con cui la Giunta stabilisce le linee guida destinate ai Comuni per la calendarizzazione e programmazione delle sagre e delle fiere in cui viene svolta anche attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande. Promotore di questo intervento, l’assessore regionale allo sviluppo economico e al commercio Roberto Marcato.
Ernesto Boschiero, direttore della Confcommercio di Vicenza, analizza così i contenuti della Delibera: “Queste linee guida  sono certamente un punto di partenza per attenuare alcune situazioni di concorrenza sleale tra queste manifestazioni e le attività di somministrazione di alimenti e bevande, bar e ristoranti in primis”. In particolare, per l’Associazione, è positivo che il legislatore regionale abbia riconosciuto come la normativa in vigore renda difficoltosa l’attività di verifica igienico sanitario e di sicurezza di queste manifestazioni, svolta da comuni e Ulss. Ciò, infatti, genera una concorrenza sleale rispetto a chi effettua professionalmente la somministrazione ed è sottoposto a controlli molto rigidi, che influiscono ovviamente sui costi di gestione.
“E’ positivo che ora i Comuni, come da anni chiedevamo – continua il direttore Boschiero -, siano tenuti ad emanare un regolamento specifico: quello sarà certamente un momento cruciale per calare la normativa nella realtà locale, facendo di queste manifestazioni delle occasioni di promozione del territorio e non, come avviene in certi casi, delle kermesse organizzate per fare cassa, approfittando di un normativa fiscale e previdenziale favorevole”.
Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) - Confcommercio Vicenza, infatti, non si pone in contrapposizione agli eventi che hanno requisiti di tipicità, tradizione, storicità, legame con il territorio  e promozione dei prodotti agroalimentari locali, bensì nei confronti di quelle manifestazioni meramente speculative e commerciali che fanno concorrenza sleale ai bar e ai ristoranti.
La Regione è intervenuta, ovviamente, dove poteva: ha introdotto, ad esempio, l’obbligo, agli organizzatori delle sagre, di predisporre un numero adeguato di servizi igienici, anche per disabili; di indicare le aree destinate ai parcheggi (anche per i soggetti diversamente abili con percorso accessibile); di predisporre una relazione previsionale di impatto acustico. Probabilmente, secondo Confcommercio Vicenza,  le “vere sagre” avrebbero potuto essere maggiormente tutelate, prevedendo più stringenti criteri di selezione che le avvantaggiassero.
Bene, invece, aver istituzionalizzato la possibilità di concedere agli esercizi di vicinato e ai pubblici esercizi la vendita e somministrazione di prodotti su area pubblica durante lo svolgimento delle manifestazioni, in modo da far diventare ancor più questi eventi un volano economico per chi quotidianamente offre un servizio alla cittadinanza.
“Complessivamente, dunque, la nostra valutazione è positiva – conclude il Direttore di Confcommercio Vicenza -  e siamo grati all’assessore Roberto Marcato di aver raccolto le sollecitazioni di Fipe Veneto sull’importanza della problematica, agendo di conseguenza. Siamo però consci che ora “la partita” si gioca nei Comuni, con i sindaci che devono decidere se vale ancora la pena concedere spazi e agevolazioni alla “festa della piadina” di turno, anziché a eventi che possono avere un reale ritorno di immagine sul territorio”.

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