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mercoledì 12 aprile 2017

VIA LIBERA AL DEF E ALLA "MANOVRINA"

Il commento di Confcommercio: "Bene aver archiviato l'aumento delle aliquote Iva previsto per il 2018, che avrebbe rallentato l'economia"

Via alla manovra e al rialzo delle stime sul Pil e soprattutto l'intenzione di sostituire le clausole di salvaguardia,- vale a dire il possibile aumento dell'Iva per il 2018 e 2019 - con altre misure. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di economia e finanza (Def), insieme al Programma nazionale delle riforme e la “manovrina “da 3,4 miliardi per correggere i conti, in accordo con la richiesta Ue. Contestualmente, il governo ha rivisto leggermente al rialzo la crescita dell'anno in corso. La nuova stima del Pil è pari a 1,1% contro l'1,0% stimato finora. Oltre al Def e ala correzione dei conti, il Cdm ha approvato un decreto che prevede misure a favore degli enti locali,  per i territori colpiti dal terremoto e altre misure per la crescita,
Il Tesoro getta poi acqua sul fuoco per il 2018 e il 2019 con una revisione a ribasso per la crescita del Pil. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Nel 2018 la crescita scenderà dall'1,3% all'1% e nel 2019 dall'1,2% all'1%. Per vedere un'impennata verso l'alto della crescita si dovrà attendere il 2020
Il debito è in lievissimo calo nel 2017, al 132,5% del Pil dal 132,6% del 2016, e scenderà nel 2018 a 131% e a 128,2% nel 2019, secondo alcune delle stime macroeconomiche aggiornate. Confermati gli obiettivi di deficit e di deficit strutturale per i prossimi anni, con il pareggio di bilancio 'close to balance' che resta fissato nel 2019.

Lotta all'evasione. “La manovra di aggiustamento dell'0,2% - scrive una nota di palazzo Chigi - è un aggiustamento pienamente strutturale che realizza 3,4 miliardi di euro per il 2017 con un beneficio di aggiustamento nei prossimi anni, ottenuto con l'efficientamento della gestione tributaria, con misure di lotta all'evasione validate dall'Ue e con misure solo in parte di tagli di spesa". E, proprio in merito all'evasione e  alle clausole di salvaguardia, tuttora previste per il 2018 e il 2019, "il Governo intende sostituirle con misure sul lato della spesa e delle entrate, comprensive di ulteriori interventi di contrasto all'evasione". In totale sono circa 42 miliardi. Tale obiettivo sarà perseguito nella Legge di Bilancio per il 2018.

Crescita e benessere. Un elemento di novità nel Def riguarda l'inclusione sociale, con il concetto di benessere equo e sostenibile come parte integrante della strategia economica, con un primo set di quattro indicatori di come gli obiettivi sono sostenuti dalle politiche del governo. tematica come esplicito elemento di politica economica".

Pubblica Amministrazione. Il Def prevede altri 2,8 miliardi di euro da stanziare per il pubblico impiego, settore statale e non statale, per arrivare ad un aumento contrattuale medio di 85 euro con i rinnovi 2016-2018. Dal testo emerge anche la previsione degli eventuali oneri di un prossimo rinnovo: 2,3 miliardi per il 2019 e 4,6 per il 2020.


Privatizzazioni. Con il Def il Governo rivede al ribasso il target delle privatizzazioni, negli anni scorsi fissate allo 0,5% del Pil l'anno (circa 8 miliardi). Nel nuovo quadro macroeconomico, come si legge nella tabella diffusa con il comunicato finale del Consiglio dei ministri, sono previste privatizzazioni per lo 0,3% del Pil (circa 5 miliardi) per quest'anno e anche per il triennio 2018-2020.

Confcommercio su Def e manovrina: "Misure che generano fiducia"

"Bene aver archiviato l'aumento delle aliquote Iva previsto per il 2018 perché questo provvedimento avrebbe ulteriormente rallentato l'economia e affossato definitivamente i timidi e alterni segnali di ripresa dei consumi. L'azione del Governo, certo, poteva essere più coraggiosa nel taglio della spesa pubblica improduttiva, che ancora presenta ampi margini di riduzione, per liberare le risorse necessarie a ridurre le aliquote Irpef". Questo il commento, ad una prima lettura, di Confcommercio all'approvazione del Def e della manovrina da parte del Consiglio dei Ministri. Confcommercio auspica, naturalmente, che nei dettagli del Def non vi siano variazioni sostanziali rispetto all'impianto approvato.

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