CONFCOMMERCIO online
mercoledì 03 maggio 2017

CRESCE LA BOLLETTA ENERGETICA PER LE IMPRESE DEL TERZIARIO

Nel secondo trimestre gas in lieve calo per fattori stagionali (-1,8%), ma sull'elettricità pesa ancora il rialzo dei prezzi all'ingrosso dei primi mesi dell'anno

fonte: Confcommercio Nazionale

L'Indice Costo Energia Terziario – Elettricità (ICET-E), che misura l'andamento della spesa per la fornitura di energia elettrica sostenuta in regime di maggior tutela dai profili tipo di imprese del settore dei servizi, segna per il secondo trimestre 2017 un aumento dell'1,8% rispetto al trimestre precedente. L'aumento è dipeso da un aggiornamento al rialzo da parte dell'Autorità delle componenti relative alla materia prima e al dispacciamento. L'incremento è stato fortemente attenuato da due fattori: da un lato il calo dei corrispettivi relativi agli oneri di sistema, dall'altro il nuovo sistema di calcolo dei prezzi che, basandosi dal 1° gennaio 2017 su previsioni ex-ante, può generare andamenti di segno opposto.

Per consultare l'ultimo Icet-Confcommercio clicca su questo link.

Il confronto dei due indici riportati in Figura 1 evidenzia un disallineamento tra le previsioni dell'Autorità per lo stesso periodo (indice ICET-E in calo) e l'andamento del mercato all'ingrosso (indice PUN terziario in rialzo). La variazione tendenziale conferma un aumento della spesa lorda per l'acquisto di elettricità delle imprese pari a +4,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (Figura 2) e si prevede un 2017 mediamente più caro del 2016 a causa del forte aumento del prezzo dell'energia all'ingrosso registratosi nei primi due mesi dell'anno.

Il peso delle componenti fiscali e parafiscali (oneri, imposte e Iva) scende ad un valore del 53,8%, tra i più bassi dall'inizio delle rilevazioni dell'Icet. Per quanto riguarda le spese relative all'acquisto di gas, nel secondo trimestre 2017 l'Indice ICET-G, che misura l'andamento medio della spesa per la fornitura di gas naturale sostenuta dalle imprese del settore dei servizi, registra, in considerazione del calo della domanda per ragioni stagionali, una riduzione pari all'1,84% rispetto al trimestre precedente.

Nel dettaglio, il prezzo della materia prima preso a riferimento (Indice QE-Pfor Figura 4) ha registrato una lieve contrazione mentre il costo del trasporto (QT) ha subito una diminuzione rilevante anche grazie all'azzeramento della componente CRVOS. Dal confronto rispetto allo stesso periodo del 2016 si conferma un secondo trimestre 2017 decisamente più alto per circa il 13,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. In seguito all'ultimo aggiornamento, le componenti del costo della fornitura registrano alcune variazioni nel loro peso rispetto ad un anno prima: il corrispettivo energia arriva a pesare il 47,7% viceversa il peso della componente a copertura degli oneri infrastrutturali subisce un ridimensionamento pesando per circa il 26% (contro il 30,9% del 2016).

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