CONFCOMMERCIO online
lunedì 18 settembre 2017

AD AGOSTO CONSUMI AL PICCOLO TROTTO

L'ICC Confcommercio è aumentato dello 0,3% rispetto a luglio e dello 0,8% su base annua. Il quadro congiunturale è in miglioramento

fonte: Confcommercio Nazionale

Nello scorso agosto l'indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) è aumentato dello 0,3% rispetto a luglio e dello 0,8% su base annua. In termini di media mobile a tre mesi, l'Ufficio Studi Confcommercio rileva una moderata accelerazione nei mesi di luglio ed agosto dopo il rallentamento registrato in primavera, in un contesto in cui i principali indicatori congiunturali segnalano un consolidamento della ripresa. Restano tuttavia alcuni elementi di fragilità che portano a valutare con prudenza le prospettive a breve. L'attuale fase ciclica sembra avere, infatti, scarsi connotati strutturali, in quanto fortemente dipendente dagli andamenti internazionali e con un contributo ancora limitato della domanda interna.

LE DINAMICHE CONGIUNTURALI

La crescita dello 0,3% è la sintesi di un aumento sia della domanda relativa ai servizi (+0,3%) che della domanda di beni (+0,3%). Incremento significativo, dopo il calo di luglio, per i beni e servizi per la casa (+1,5%), al cui interno un ruolo non secondario è stato svolto dal consumo di energia elettrica legato a fattori climatici. Di modesta entità la crescita della domanda di beni e di servizi per la mobilità (+0,3%) al cui interno vi è stato un recupero rispetto al mese precedente della domanda di auto e moto da parte dei privati. In lieve rialzo anche la spesa per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (+0,2%) e la spesa per i beni e i servizi ricreativi (+0,2%) proseguendo un trend di crescita analogo al quello del mese precedente. Variazione nulla, dopo il modesto calo di luglio, per la spesa per gli alimentari, le bevande e i tabacchi e per quella relativa all'abbigliamento e alle calzature; invariata anche la domanda per beni e i servizi per le comunicazioni. In riduzione contenuta, come nel mese precedente, la spesa per i beni e i servizi per la cura della persona (-0,1%).

LE DINAMICHE TENDENZIALI

La crescita dello 0,8% sintetizza l'incremento sostenuto della domanda di servizi (+2,8%) e il calo della spesa per i beni (-0,2%). Il dato positivo è stato determinato soprattutto dal buon andamento, su base annua, della spesa per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (+3,2%), per i beni e i servizi per le comunicazioni (+2,8%) e per i beni e servizi per la casa (+1,7%). Un incremento di minore entità ha interessato la domanda per i beni e servizi ricreativi (+0,6%), mentre è rimasta invariata la spesa per beni e servizi per la cura della persona. Una riduzione accentuata dei consumi, su base annua, si è registrata per i beni e i servizi per la mobilità (-1,1%) dopo il risultato positivo di luglio, mentre un modesto calo ha interessato sia la spesa per gli alimentari, le bevande e i tabacchi (-0,4%) sia quella per l'abbigliamento e le calzature (-0,3%).

LE TENDENZE A BREVE TERMINE DEI PREZZI AL CONSUMO

Per il mese di settembre 2017 l'Ufficio Studi Confcommercio stima, rispetto ad agosto, una variazione nulla. Nel confronto con settembre del 2016 l'inflazione dovrebbe attestarsi al +1,4%.



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