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SANGALLI: "RIFORMARE IL FISCO, NO ALL'AUMENTO DELL'IVA"

Le richieste di Confcommercio, all’incontro con il Vicepremier Matteo Salvini

martedì 16 luglio 2019
Il Ministero dell'Interno, sede dell'incontro Il Ministero dell'Interno, sede dell'incontro

"Innovazione, infrastrutture e riforma del sistema fiscale: sono queste le scelte di fondo che, a nostro avviso, occorrono per rafforzare la crescita del nostro Paese". Lo ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, presente al Viminale per l'incontro sulla crescita convocato dal vicepremier Matteo Salvini nei giorni scorsi. "Sul versante fiscale, in particolare, ribadiamo anzitutto l'esigenza di scongiurare gli aumenti Iva per oltre 50 miliardi di euro già programmati tra il 2020 e il 2021 - ha aggiunto - e di avviare poi, anche nella prospettiva della flat tax, il processo di riduzione delle aliquote Irpef a vantaggio dei contribuenti in regola. Il tutto con giusta attenzione agli equilibri della finanza pubblica ed alla progressività del prelievo fiscale. Quanto al salario minimo abbiamo sottolineato che si tratterebbe di una scelta che ci porterebbe fuori strada. E che, invece, occorre un'azione fondata su più crescita e su un minor cuneo fiscale, su più valorizzazione della contrattazione collettiva siglata da chi realmente rappresenta lavoratori e imprese e su più contrasto dei contratti pirata".

Incontrando i giornalisti a margine del “tavolo di lavoro”, il vicepremier Matteo Salvini ha sottolineato alcuni contenuti del colloquio: "Abbiamo esposto i progetti di governo della Lega per la prossima manovra economica: forte taglio delle tasse per famiglie e lavori dipendenti, prosecuzione della riduzione degli oneri burocratici fiscali per imprese. Questo vuole dire togliere l'Imu sui capannoni, riduzione dell'Ires, revisione dell'Imu, vogliamo intervenire per dare stabilità, quindi intervenire su cedolare secca sui negozi e immobili commerciali". Poi, Salvini ha parlato del salario minimo, specificando che "occorre prima ridurre la pressione fiscale e burocratica a chi i salari li paga". A proposito della manovra economica, il vicepremier ha detto: "Mi piacerebbe dare al nostro Paese una manovra economica in tempi molto più celeri rispetto al passato. Ottobre, novembre, dicembre 'no'. Piuttosto si lavoro tutto luglio e tutto agosto. Mi piacerebbe che alla riapertura del Parlamento fosse già in discussione la manovra economica per dare stabilità". Salvini ha poi annuciato un nuovo incontro con le parti sociali: "Ci riconvochiamo nella prima settimana di agosto, il 6 o il 7: identica riunione con le stesse 43 associazioni e non escludo con altre. Se decine di associazioni ci dicono 'grazie per averci ascoltato' qualcuno dovrebbe farsi una domanda e darsi una risposta".

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