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mercoledì 31 luglio 2019

STOP AI TRIBUTI COMUNALI PER AMPLIAMENTI E RIAPERTURE DI ATTIVITA' CHIUSE

L’agevolazione per negozi e ristoranti sarà attiva dal 1° gennaio 2020 nei Comuni sotto i 20 mila abitanti. Domanda entro il 28 febbraio di ogni anno

All'interno del Decreto Crescita (art 30 ter) è prevista la concessione di un contributo a favore dei soggetti che procedono all'ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno 6 mesi, siti in Comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti.
Va subito chiarito che il contributo non copre le spese di ampliamento, ma i tributi comunali, inerenti all’intervento, per un triennio
 
Il contributo:

  • viene concesso per l’anno nel quale avviene l’apertura o l’ampliamento degli esercizi e per i 3 anni successivi;
  • riguarda gli esercizi operanti nei settori dell’artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero, nonché commercio al dettaglio, limitatamente ai soli esercizi cd “di vicinato” e alle medie strutture di vendita, compresa la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico;
  • è rapportato alla somma dei tributi comunali dovuti dall'esercente e regolarmente pagati nell'anno precedente a quello nel quale è presentata la richiesta di concessione, fino al 100% dell’importo.


Sono escluse dalla concessione del contributo l’attività di compro oro e le sale per scommesse o che detengono al loro interno apparecchi da intrattenimento (slot machine).
Non è ammesso il contributo in caso di:

  • subentri, a qualunque titolo, in attività già esistenti precedentemente interrotte;
  • aperture di nuove attività e le riaperture, conseguenti a cessione di un’attività preesistente da parte del medesimo soggetto che la esercitava in precedenza o, comunque, di un soggetto, anche costituito in forma societaria, che sia ad esso direttamente/indirettamente riconducibile.


Per usufruire dell’agevolazione i soggetti interessati devono presentare richiesta entro il 28 febbraio di ogni anno, presso il Comune in cui è situato l’esercizio, utilizzando uno specifico modello, ed una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il possesso dei requisiti richiesti.
Il Comune, dopo aver verificato la dichiarazione presentata ed il regolare avvio/mantenimento dell’attività, determina la misura del contributo spettante.
Le disposizioni si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2020.

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