CONFCOMMERCIO online
venerdì 25 ottobre 2019

PARCHEGGI GRATUITI IN PAUSA PRANZO E CENTRO PLASTIC FREE: SE C'È CONDIVISIONE È TUTTO PIÙ FACILE

Il presidente della Delegazione di Vicenza Nicola Piccolo e Gianluca Baratto, presidente di Fipe Vicenza, intervengono sulle anticipazioni di stampa

“Ridurre il costo dei parcheggi del centro storico e incentivare comportamenti plastic free? Sono questioni importanti sotto tanti punti di vista e proprio per questo suggerirei di evitare la “politica degli annunci”, avviando invece una valutazione seria e approfondita con le categorie interessate, in primis negozianti e titolari di pubblici esercizi, per poi fare sintesi delle varie esigenze”. Nicola Piccolo, presidente della Delegazione Confcommercio di Vicenza interviene così sulle anticipazioni riprese dalla stampa, rispettivamente degli assessori alla mobilità Matteo Celebron e di Simona Siotto, assessore all’ambiente.  Nella sostanza i due progetti - sottolineano in Confcommercio Vicenza -, vanno approfonditi in tutti i loro aspetti e le loro conseguenze.
“Chiaro che attivare una sosta gratuita in determinate ore della giornata, come la pausa pranzo, può essere una buona idea  – spiega il presidente Nicola Piccolo –. Già in passato, grazie alla collaborazione tra Comune, Aim Mobilità e Confcommercio, erano state studiate ed introdotte tariffe serali più convenienti in determinati parcheggi a sbarra proprio per incentivare l’arrivo dei cittadini in centro storico. Ora – continua Piccolo -, anziché proporre iniziative spot, credo sia utile ritornare a sedersi assieme attorno ad un tavolo per valutare il sistema complessivo della sosta in centro storico, comprese le tariffe nei giorni festivi, con la volontà di capire come una rimodulazione dei costi orari possa rivitalizzare il cuore della città e sostenere il tessuto commerciale e turistico di Vicenza”.
Sulla stessa linea d’onda - ma in questo caso sulla questione del possibile divieto dell’uso della plastica nei bar e ristoranti del centro storico - è Gianluca Baratto, presidente della Fipe-Confcommercio di Vicenza, la federazione che rappresenta i pubblici esercizi. Baratto invita l’Amministrazione “ad un attento confronto con le categorie interessate, perché se c’è condivisione diventa tutto più facile. Sui temi della sostenibilità e della responsabilità sociale stiamo già lavorando da tempo – aggiunge – sia con la formazione, sia con l’adesione, tra i primi in Italia, al progetto Rimpiattino, contro lo spreco alimentare. Molti colleghi del centro storico non sono contrari all’eliminazione della plastica – prosegue -, anzi lo stanno già facendo in occasione di vari eventi che vengono proposti”. Ma la questione è delicata e va affrontata con metodo, visto che impatta sull’economia delle imprese e sulle abitudini dei clienti, in una città sempre più frequentata anche da turisti. “Il primo step deve essere quello di incentivare questa pratica – conclude Baratto -: soprattutto se si nota che già esiste una cultura positiva in tal senso. Ciò eviterebbe anche di circoscrivere il perimetro del plastic free ai soli pubblici esercizi, ma di allargarlo, ad esempio, ai supermercati e ai distributori automatici. “Vietare” fa notizia, ma non è detto che faccia bene all’ambiente, che invece ha bisogno di comportamenti virtuosi e condivisi, soprattutto messi in pratica da persone convinte, non solo perché esiste un obbligo”.

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