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IL CORONAVIRUS "ABBATTE" LA FIDUCIA DI CONSUMATORI E IMPRESE

A marzo l'indice del clima di fiducia dei consumatori è sceso da 110,9 a 101 mentre quello delle imprese è passato da 97,8 a 81,7

lunedì 06 aprile 2020
IL CORONAVIRUS "ABBATTE" LA FIDUCIA DI CONSUMATORI IL CORONAVIRUS "ABBATTE" LA FIDUCIA DI CONSUMATORI

Crolla la fiducia dei consumatori e delle imprese a marzo per effetto dell'emergenza coronavirus. L'indice del clima di fiducia dei consumatori elaborato dall'Istat è sceso da 110,9 a 101,0 mentre quello composito del clima di fiducia delle imprese è passato da 97,8 a 81,7. "L'emergenza sanitaria e le conseguenti misure di contenimento adottate dal Governo per limitare il contagio hanno pesantemente influenzato il clima di fiducia degli operatori economici". commenta l'Istituto di statistica spiegando che la rilevazione dei dati è stata effettuata tra il 2 e il 13 marzo 2020. Gli indici, prosegue l'Istat "nel mese di marzo raggiungono livelli particolarmente bassi sia per le imprese sia per i consumatori, portandosi sui valori registrati, rispettivamente, a giugno 2013 e gennaio 2015. Per quanto riguarda le imprese, nella manifattura, nei servizi e nel commercio al dettaglio si rileva una forte flessione delle aspettative, mentre i giudizi sulla situazione corrente subiscono un calo contenuto. Per quanto attiene ai consumatori, si evidenzia la caduta del clima economico e futuro che raggiungono un minimo da maggio 2013". 

Confcommercio: "Calo fiducia record, misure insufficienti"
"Con un calo dell'8,9% per le famiglie e del 16,5% per le imprese, il dato di oggi, che peraltro non incorpora ancora gli effetti delle misure più stringenti, è un record assoluto mai toccato, nemmeno negli anni della doppia recessione, ed è lo specchio fedele dello stato di eccezionale difficoltà che il Paese sta vivendo". Questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio ai dati sulla fiducia diffusi dall'Istat. "Un analogo scenario, anche in termini amplificati - prosegue Confcommercio - potrebbe configurarsi nei prossimi mesi in assenza di significativi miglioramenti della crisi sanitaria globale. In questo contesto, le pure utili e opportune misure prese fino a oggi dal Governo per garantire la tenuta dell'economia appaiono insufficienti.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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