• Home 
  • Welfare 

LAVORO IN VENETO: L’OCCUPAZIONE TIENE GRAZIE AL TURISMO

L’elaborazione dei dati da parte della Regione rileva un saldo positivo, nell’intero periodo gennaio-agosto 2022, di 76.900 unità, con +40 mila nel turismo

mercoledì 14 settembre 2022
LAVORO IN VENETO: L’OCCUPAZIONE TIENE GRAZIE AL TURISMO LAVORO IN VENETO: L’OCCUPAZIONE TIENE GRAZIE AL TURISMO

“La crescita dell’occupazione in Veneto dimostra che la nostra economia ha tenuto grazie al turismo, ma anche a settori produttivi come l’occhialeria, l’industria conciaria e delle calzature. Da gennaio sono stati guadagnati complessivamente 77 mila posti di lavoro dipendente. Dopo la conclusione della stagione turistica e con la ripresa di settembre potremo verificare quale sia effettivamente la situazione fortemente condizionata in particolare dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime”.

Così l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan commenta i dati sull’occupazione in Veneto relativi al mese di agosto pubblicati nei giorni scorsi su La Bussola di Veneto Lavoro che indicano come positivo l’andamento delle assunzioni nell’ultimo mese: +36.500 unità, nettamente superiori a quelle degli anni precedenti, mentre da inizio anno la crescita sul 2021 è pari al 23%. Va ridimensionandosi il fenomeno delle dimissioni da tempo indeterminato, che nel mese di agosto hanno interessato 7.900 lavoratori, un numero in crescita del 18% rispetto al 2019 ma lontano dal picco di +41% raggiunto in aprile.

Il saldo dell’intero periodo gennaio-agosto 2022 è stato pari a +76.900 unità, un valore in linea con quelli fatti registrare negli analoghi periodi del 2021 e del 2019.

“Abbiamo notato che quest’anno i picchi della domanda di lavoro si sono concentrati nei mesi di aprile e maggio in vista di una stagione estiva partita in anticipo – sottolinea ancora l’assessore regionale al Lavoro –. Inoltre vi è stata una tendenza alla stabilizzazione dei contratti. Elementi che hanno contribuito a rendere positivo il quadro”.

L’andamento occupazionale da inizio anno è particolarmente positivo nei servizi, che guadagnano 53.100 posti di lavoro, la maggior parte dei quali concentrati nel turismo (+40.000) e con una crescita delle assunzioni del 29% rispetto allo scorso anno. Bilancio positivo anche per l’industria (+13.900, assunzioni +20%) e per il settore primario (+9.900), dove anche le assunzioni stanno tornando sugli stessi valori del 2021, sebbene ancora con segno negativo (-0,5%). In particolare, la domanda di lavoro si dimostra vivace nei settori delle calzature (+61%), dell’occhialeria e dell’industria conciaria (entrambe +48%), nei servizi turistici (+45%), nella produzione dei mezzi di trasporto (+43%) e delle macchine elettriche (+34%).

Il saldo è positivo in tutte le province e particolarmente significativo a Venezia (+38.800 posizioni lavorative) e Verona (+22.600). Nettamente inferiori, ma comunque positivi, i bilanci occupazionali nelle altre province, con Padova che registra +4.200 posti di lavoro dipendente, Rovigo +4.000, Vicenza +3.300, Treviso +2.600 e Belluno +1.200. Il volume delle assunzioni rispetto al 2021 è in netto incremento ovunque, con un picco del +41% a Venezia e un minimo del +3% a Rovigo. Nel solo mese di agosto, saldo negativo in tutti i territori tranne Rovigo, con assunzioni in crescita a Treviso, Verona e Vicenza.

Per quanto riguarda i disoccupati iscritti negli elenchi dei Centri per l’impiego del Veneto a fine agosto sono complessivamente 286.000, cui si sommano 104.000 persone in sospensione perché occupate temporaneamente o perché in conservazione della condizione di disoccupazione per ragioni di reddito.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

NEWS IMPRESE