CONFCOMMERCIO online
mercoledì 19 marzo 2014

DA CONFCOMMERCIO NAZIONALE IL "MANIFESTO PER L'EUROPA"

Predisposto in vista delle elezioni del nuovo Parlamento Europeo, il documento riassume le istanze e le aspettative delle imprese del terziario di mercato italiano

fonte: Confcommercio Nazionale

"Senza impresa non c'è Europa, senza sviluppo non c'è impresa": è questo il titolo e il filo conduttore del Manifesto per l'Europa, predisposto da Confcommercio–Imprese per l'Italia, in vista delle elezioni del nuovo Parlamento Europeo, che riassume le istanze e le aspettative delle imprese del terziario di mercato italiano. Il prossimo Parlamento Europeo – si legge nel documento - sarà chiamato a nuove e più grandi responsabilità rispetto al passato: i prossimi cinque anni, infatti, saranno decisivi per il futuro dell'Unione Europea e per la sua sostenibilità e condivisione da parte di tutti i popoli europei. E decisiva sarà anche l'azione dell'Italia, che assumerà la Presidenza dell'Unione in un periodo caratterizzato dal rinnovo delle sue Istituzioni. Il primo obiettivo dell'UE dovrà, dunque, essere il superamento della crisi che ha colpito l'economia in una dimensione inaudita. L'Unione ha fatto fronte agli attacchi speculativi dei mercati finanziari, che è all'origine della crisi, esclusivamente con misure di austerità al fine di salvaguardare sia le banche e le istituzioni finanziarie sia la stabilità economico finanziaria degli Stati sovrani, specie quelli, come l'Italia, con un rapporto debito-Pil molto elevato. Quando l'Unione è intervenuta nei confronti dei Paesi in maggiori difficoltà lo ha fatto per assicurare la stabilità dei bilanci e dei mercati finanziari che li sostengono, sempre doverosa, senza assumere misure idonee per la ripresa economica e lo sviluppo. Confcommercio chiede, pertanto, all'Europa di invertire la rotta con un'azione decisiva per rilanciare lo sviluppo. Nel pieno rispetto del ruolo delle Istituzioni dell'UE, la Confederazione individua, in 12 punti, le linee guida dell'azione dell'Unione per restituire fiducia alle imprese ed ai cittadini e creare un ambiente socioeconomico favorevole alla ripresa. Tra le priorità indicate da Confcommercio: la valorizzazione delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e della logistica tramite politiche di sviluppo e investimenti che ne accrescano la competitività; l'armonizzazione del Mercato interno e dei regimi fiscali degli Stati membri per garantire un contesto di concorrenza leale tra tutte le imprese e tutti i settori economici; la semplificazione e la stabilità dell'assetto normativo anche a vantaggio delle imprese meno strutturate e di più piccole dimensioni, come impone lo Small Business Act; la revisione della direttiva Bolkestein; la centralità delle città e dei territori per la crescita e lo sviluppo; la salvaguardia del pluralismo distributivo e il contrasto alla desertificazione commerciale dei centri storici e delle periferie; la valorizzazione del turismo e del patrimonio storico, artistico e culturale; la facilitazione dell'accesso al credito; la modificazione e l'agevolazione dell'utilizzazione dei fondi strutturali; la revisione dei parametri di Maastricht; l'istituzione di un marchio di origine comunitario; la lotta alla contraffazione e alla criminalità; lo sviluppo di sistemi e reti di trasporto e logistica che garantiscano l'accessibilità ai diversi mercati; il completamento dell'apertura alla concorrenza del trasporto ferroviario e del trasporto pubblico locale; il sostegno all'innovazione nel terziario di mercato e alla digitalizzazione delle imprese. 

In questo link, i dodici punti del Manifesto per l'Europa.

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