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Un'immagine dell'Osteria Madonnetta
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giovedì 23 aprile 2015

SU INVITO DI SLOW FOOD SERBIA, L'OSTERIA MADONNETTA PORTA A BELGRADO LA CUCINA VENETA

In una speciale serata, la chef Annamaria Mianzan parteciperà ad un incontro tra la cucina nostrana e la tradizione gastronomica serba

L’Osteria Madonnetta di Marostica  rappresenterà la cucina tipica veneta in una speciale cena organizzata da cena organizzata da Slow Food Veneto e Slow Food Serbia, che  si terrà martedì 28 aprile a Belgrado. Qui la chef Annamaria Mianzan, accompagnata dalla figlia Barbara Guerra, “duetterà” con il collega Fabrizio Bigi e lo staff di cucina del ristorante Omb Larder + Lounge, prestigioso locale della Capitale e palcoscenico della serata. Nascerà così un dialogo tra la tradizione culinaria nostrana e quella della Serbia, alla quale assisteranno anche autorità nazionali e locali. 
La serata, che vedrà la partecipazione anche dell’azienda agricola Virgilio Vignato di Gambellara con i propri vini, punta a promuovere la biodiversità e alcuni Presidi Slow Food, tra i quali il Formaggio Stravecchio di Asiago e il Melo Decio di Belfiore, per restare in Veneto, ma anche la Mandorla di Noto e il Cappero di Salina, scelti come trait-d’ union tra le due cucine.
L’Osteria Madonnetta è un locale storico di Marostica: ha aperto i battenti nel lontano 1904 e ancora conserva, al proprio interno, gli arredi originali, mantenendo dunque intatto l’ambiente “informale” tipico di questi locali. Ma a fare di questo ristorante un punto di riferimento in Veneto - tanto  da guadagnarsi la “chiocciola” Slow Food e molte altre citazioni d’onore in guide e recensioni gastronomiche - è la cucina. I fratelli Barbara, Wladimiro e Sandro Guerra, con la madre chef  Annamaria Mianzan, scelgono di privilegiare i piatti tipici della cucina regionale, puntando su prodotti freschi e stagionali, con l’ottica di valorizzare il lavoro del produttore e di sostenere le piccole filiere locali.
Una mission che accomuna questo locale con i principi promossi anche dal ristorante Omb Larder di Belgrado, dove l’Osteria Madonnetta porterà, tra gli antipasti, la “Culatta lardosa con cipollotti in agrodolce”, il “Formaggio ubriaco”, il “Grande Stravecchio di Asiago” (presidio Slow Food), la sopressa della Val Leogra con la giardiniera fatta in casa, usando però prodotti coltivati nella capitale serba e infine  “Gnochetti di semolino con Morlacco del Grappa” (altro presidio Slow Food). Tra i primi l’Osteria Madonnetta proporrà delle “Lasagne al forno con Asparago Bianco di Bassano Dop e Formaggio Asiago Dop”, mentre gli chef di Belgrado renderanno omaggio agli ospiti veneti preparando, tra l’altro, un  “Agnello con il mirto e i Capperi di Salina”, fatto secondo una ricetta di Annamaria Mianzan. Tra le proposte regionali, non poteva mancare il classico “Macafame”, in una variante che prevede l’utilizzo di prodotti provenienti da altri due Presidi Slow Food, quello delle Mandorle di Noto e del Melo Decio di Belfiore. 

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