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Da sinistra gli chef Alesssandro  Dal Degan e Giuliano Baldessari
Da sinistra gli chef Alesssandro Dal Degan e Giuliano Baldessari
giovedì 10 dicembre 2015

DUE NUOVE "STELLE" NEL FIRMAMENTO DELLA RISTORAZIONE VICENTINA

Gli chef Alessandro Dal Degan (La Tana Gourmet) e Giuliano Baldessari (Aqua Crua) new entry nella Guida Michelin 2016. Le altre stelle continuano a brillare

Due nuove stelle nel firmamento della ristorazione vicentina. La Guida Michelin edizione 2016, presentata lo scorso giovedì 10 dicembre, ha incoronato nel gotha della cucina italiana gli chef Alessandro Dal Degan de La Tana Gourmet di Asiago, e Giuliano Baldessari dell'Aqua Crua di Barbarano Vicentino. Una bella soddisfazione per questi grandi professionisti, da tempo tra i più innovativi nel panorama nazionale. Ma anche  una conferma dell'eccellenza della buona tavola vicentina. Confermate, infatti, anche tutte le altre Stelle Michelin beriche.
Tra gli chef di casa nostra, la vetta assoluta spetta sempre a La Peca di Lonigo, dei fratelli Nicola e Pierluigi Portinari. Stella confermata poi, ininterrottamente da oltre vent’anni, al Casin del Gamba, di Altissimo, di  Antonio Dal Lago e ai locali Locanda di Piero di Renato Rizzardi, a Montecchio Precalcino, El Coq di Lorenzo Cogo, a Marano Vicentino, Spinechile Resort, al Tretto di Schio, di Corrado Fasolato e Damini e Affini di Arzignano, dei fratelli Giorgio e Gian Pietro Damini.

Ma torniamo ai nuovi stellati. Alessandro Dal Degan è considerato, a ragione, uno dei giovani chef più interessanti nel panorama della cucina italiana. Non a caso può vantare, nel 2013, la “nomination” di giovane dell’anno della guida L’Espresso, ricevendo nello stesso periodo il Leone d’oro come miglior chef italiano under 35. Nella sua cucina un grande amore per la materia prima, che si trasforma, nel lavoro quotidiano, nell’instancabile valorizzazione degli ingredienti della sua terra, l’Altopiano di Asiago.

Giuliano Baldessari, invece,  si fa le ossa fra “Hotel Posta” e Cavallino Bianco Ortisei- Bolzano Miramonti e “Grand Hotel”  Cortina D’Ampezzo,  “Ristoranti Villa D’Este” Cernobbio (CO), per poi arrivare a girare il mondo sulle navi da crociera.
Tornato in Italia fa per più di due anni lo chef de partie da Aimo e Nadia a Milano, per poi trasferirsi in Francia e fare due stagioni alla corte di Marc Veyrat come demi chef de partie prima all’Auberge de L’Eridan ad Annecy e successivamente a “La Ferme de mon Père", di Mègeve. È proprio in Francia che Baldessari incontra Massimiliano Alajmo, che lo porterà come sous-chef alle Calandre nel 2003. Dal maggio di quell’anno e per 10 anni Baldessari è il braccio destro di Alajmo, che diventa il suo maestro, oltre che amico. Poi la scelta di diventare chef patron dell'Aqua Crua, in un crescendo di risultati fino, appunto, alla "Stella".








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