CONFCOMMERCIO online
giovedì 27 aprile 2017

TEMPO DI 730, MA IL PRECOMPILATO ANCORA NON BASTA

La scadenza e' il 7 luglio. Per verifiche e modifiche sui dati, meglio rivolgersi al Caaf 50&Più di Confcommercio

Il 2017 è il terzo anno dal debutto del Modello 730 Precompilato dell’Agenzia delle Entrate, che può essere consultato e modificato on line. I dati che già sono stati inseriti “in automatico” nella dichiarazione dei redditi sono molti, ma nonostante quest’anno siano stati ulteriormente integrati, saranno rari i casi in cui il modello  potrà essere inviato all’Agenzia delle Entrate senza effettuare alcuna modifica.
Vediamo da vicino alcuni aspetti da sapere. Primo fra tutti il fatto che nel Modello 730/2017 Precompilato troviamo i redditi percepiti nel 2016, i dati relativi ai familiari a carico risultanti dalla Certificazione Unica (Modello CU) e alcuni oneri detraibili e deducibili. In riferimento a questi ultimi, ci saranno le spese sanitarie, gli interessi passivi corrisposti su mutui, i premi per le assicurazioni sulla vita e i casi di non autosufficienza, i contributi previdenziali e assistenziali e quelli versati per la previdenza complementare, i versamenti per gli addetti ai servizi domestici, le spese universitarie e le spese funebri.

In riferimento alle spese sanitarie, quest’anno i dati sono stati trasmessi anche dalle strutture sanitarie non accreditate al servizio sanitario nazionale, dalle Parafarmacie, dagli iscritti all’Albo degli psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica e dagli ottici.
Tra le novità, che troveremo nella dichiarazione precompilata vi sono anche le spese veterinarie e le spese di ristrutturazione condominiali comunicate all’Agenzia delle Entrate dagli amministratori di condominio.
Al contrario sono contenute in un foglio integrativo aggiunto, e non direttamente inserite nel Modello 730, le spese che sono state sostenute per la ristrutturazione, la riqualificazione energetica ovvero l’arredamento (cosiddetto bonus arredi) della propria abitazione, le quali per essere detraibili devono soddisfare i requisiti soggettivi richiesti dalla normativa, che solo il contribuente può conoscere e che pertanto dovrà verificare, se rispettati, prima di riportarle in dichiarazione.

E’ evidente che con nonostante l’Agenzia abbia inserito nuovi dati nel 730/2017 Precompilato, le difficoltà da affrontare, per il contribuente che sceglie di farsi la dichiarazione da solo, sono ancora molte. In particolare le principali criticità e le situazioni da verificare che segnaliamo sono le seguenti:
• i codici fiscali e le percentuali di carico dei familiari sono da controllare attentamente in quanto vengono rilevate dalla Certificazione Unica – Modello CU -  trasmessa dal proprio datore di lavoro o ente pensionistico e, in alcuni casi, sono inesatte o incomplete;
• per i contribuenti che hanno più di un Modello CU, con molta probabilità i giorni di lavoro non verranno inseriti dall’Agenzia nel 730 Precompilato con la conseguenza che, se non si provvede autonomamente, non si potrà beneficiare delle detrazioni d’imposta a cui si ha diritto, con maggiori imposte che possono arrivare a oltre 1.000 euro;
• per il quadro dei fabbricati va sempre accertato che gli importi presenti siano corretti, ed in caso di variazioni nel corso del 2016 vanno sempre aggiornati;
• per le spese intestate ai familiari fiscalmente a carico (ad esempio al figlio) la ripartizione viene effettuata dall’Agenzia sulla base delle risultanze della CU2017, ma se sono state sostenute al 100% da uno solo dei genitori andranno detratte da quest’ultimo per intero;
• per le spese sanitarie andranno verificate quelle mancanti, in quanto ci sono ancora diverse categorie di soggetti non obbligati a comunicarle (ad esempio i fisioterapisti o le parafarmacie e gli ottici che operano in strutture quali ipermercati o supermercati);  inoltre, vista la mole dei dati da dichiarare e le informazioni dettagliate richieste dall’Agenzia, i margini di errore possano essere elevati;
• per le spese di ristrutturazione, di riqualificazione energetica e bonus mobili, sostenute per la propria abitazione, dovranno essere verificati i presupposti soggettivi, prima di inserirle nel modello 730, come già detto, in quanto l’Agenzia  evidenzia i bonifici nel separato Prospetto informativo e non nella dichiarazione;
• per le spese di ristrutturazione condominiali, in molti casi già presenti nel Precompilato dell’Agenzia, dovrà essere verificata l’esatta attribuzione. Ad esempio, in caso di locazione, se sono state sostenute dal proprietario va verificato che non siano state imputate all’inquilino o viceversa.

Un’attenzione particolare dovrà essere prestata dai lavoratori dipendenti e pensionati a cui vengono rimborsate in tutto o in parte le spese mediche a fronte dei contributi di assistenza sanitaria versati dal proprio datore di lavoro, ente pensionistico o anche autonomamente. In questi casi tutte le spese che le Casse o i Fondi di assistenza sanitaria hanno rimborsato nel 2016, in riferimento a spese sostenute nel 2015, saranno automaticamente riportate dall’Agenzia delle entrate nel quadro D del modello 730 Precompilato, tra i redditi soggetti a tassazione separata, e sconteranno le imposte nella misura del 20%. Sarà onere del dichiarante verificare se le spese rimborsate nel 2016 sono state effettivamente portate in detrazione nell’anno d’imposta 2015 e farsi carico di eliminarle dalla dichiarazione se non si vogliono pagare imposte non dovute.

Saranno quindi molto pochi i casi in cui il 730 Precompilato dell’Agenzia potrà essere inviato senza effettuare alcuna modifica. C’è da dire che in caso di modifiche o integrazioni alla dichiarazione precompilata, i contribuenti che vi provvederanno autonomamente, perderanno il beneficio dell’esclusione dai controlli e dalle verifiche preventive dell’Agenzia, con il rischio di dover pagare le maggiori imposte, sanzioni ed interessi in caso di errore oppure, al contrario, di dover pagare imposte non dovute.
Nonostante, quindi, gli sforzi compiuti dall’amministrazione finanziaria e da tutti i soggetti coinvolti, il risultato del successo dell’operazione Modello 730 precompilato è condizionato dalla complicazione insita nel nostro sistema tributario, che per il solo 730, è bene sottolinearlo, necessita ancora di 111 pagine di istruzioni.

Per il contribuente che vuole “mettersi al sicuro” da inconvenienti, l’unica alternativa valida è dunque quella di rivolgersi ad un CAF o un professionista abilitato per elaborare, entro il 7 luglio, la propria dichiarazione dei redditi e avere la certezza che siano correttamente inserite tutte le detrazioni o deduzioni fiscali a cui si ha diritto. Punto di riferimento, in provincia, è a tale proposito il Caaf 50&Più, i cui uffici sono presenti nella sede provinciale di Confcommercio (via Faccio 38 a Vicenza) e in tutti gli uffici mandamentali dell’Associazione. 

Il vantaggio maggiore sarà che il CAF apporrà il Visto di conformità sul modello 730 con la conseguenza che, sui dati certificati, il contribuente non sarà più raggiunto da alcun avviso di accertamento o richiesta di documentazione da parte dell’Agenzia delle entrate. Sarà, infatti, il CAF ad essere chiamato in causa per eventuali errori commessi nei dati certificati dal Visto di conformità, con l’onere nell’eventualità di dover pagare la maggiore imposta, le sanzioni e gli interessi all’Amministrazione Finanziaria.

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