CONFCOMMERCIO online
mercoledì 20 marzo 2013

IMPRENDITORI SFIDUCIATI E PESSIMISTI

In vista del Forum di Cernobbio, indagine di Confcommercio nazionale (in collaborazione con Format Research) sulle aspettative del 2013

fonte: Confcommercio nazionale

In vista del Forum Confcommercio di Cernobbio del 22 e 23 marzo, Confcommercio-Imprese per l'Italia, in collaborazione con Format Research, ha realizzato un'indagine sulle aspettative delle imprese per il 2013. Il sentimento prevalente sulla situazione economica del 2013 è sicuramente il pessimismo: il 42% degli imprenditori ritiene che andrà peggio rispetto all'anno precedente e per il 52% andrà più o meno nello stesso modo; solo per il 12% degli imprenditori quest'anno la situazione della propria impresa migliorerà rispetto al 2012. Tra le principali emergenze da affrontare nell'immediato gli imprenditori indicano la riduzione della pressione fiscale sulle imprese e sul lavoro (per il 90,5%), sulle famiglie (80,1%), le politiche in favore dell'occupazione (72,1%); per circa l'80% degli imprenditori l'emergenza economica si affronta facendo ripartire il credito alle imprese e i consumi; per l'80% delle imprese la strada per fronteggiare le emergenze del Paese passa necessariamente dal taglio dei costi della Pubblica Amministrazione e dei costi della politica; imprenditori divisi a metà tra ottimisti (circa 49%) e pessimisti (circa 44%) sulla capacità del nuovo Esecutivo, qualsiasi esso sia, di riuscire ad affrontare le priorità del Paese nei primi 100 giorni di governo. Maggiori info cliccando qui.

Confcommercio nazionale ha inoltre recentemente diffuso i dati dell'Osservatorio sul Credito 8sempre rwalizzato in collaborazione con Format Ricerche). Secondo l'Osservatorio Sono sempre meno le imprese che si rivolgono alle banche per chiedere un finanziamento (sono il 14% contro il 15,7% del trimestre precedente) e, tra queste, aumentano quelle che si sono viste rifiutare il credito o che lo hanno ottenuto per un ammontare inferiore alla richiesta (dal 35,4% a quasi il 40%). Nel frattampo, diminuiscono le imprese che, invece, si sono viste accordare il credito richiesto (dal 31,5% al 30%), un fenomeno  che si associa al permanere della difficoltà delle imprese di far fronte al proprio fabbisogno finanziario e che, per la prima volta dall'inizio della crisi nel 2008, ha colpito anche le imprese del Nord-Est. Sono i principali risultati che emergono dall'Osservatorio sul credito per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel quarto trimestre del 2012 realizzato da Confcommercio-Imprese per l'Italia in collaborazione con Format Ricerche. Per quanto riguarda le motivazioni alla base delle richieste di finanziamento, prevalgono largamente le difficoltà di liquidità o di cassa (per il 70% delle imprese), mentre la necessità di effettuare nuovi investimenti ha riguardato solo il 20% delle imprese; in peggioramento tutti gli indicatori relativi all'offerta del credito, dai tassi di interesse al costo dei servizi bancari, dalla durata del credito alle altre condizioni e garanzie richieste. Insomma, il quadro che emerge dalla rilevazione effettuata negli ultimi tre mesi del 2012 appare del tutto coerente con la stretta del credito che attanaglia sempre di più le impresedel terziario e dei servizi di mercato, in particolarequelle di minori dimensioni e quelle del Centro-Sud. Anche per il 2013,dunque, il tema dell'accesso al credito per questo sistema di imprese si conferma come una delle priorità per il prossimo governo da affrontare e risolvere con urgenza.

Maggior info clicando qui.

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