CONFCOMMERCIO online
giovedì 02 maggio 2019

L'AZIENDA ITALIA ESCE DALLA RECESSIONE

La prima stima Istat evidenzia nel primo trimestre dell'anno una crescita dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti

fonte: Confcommercio Nazionale

Nel primo trimestre dell'anno il Pil italiano (corretto per giorni lavorativi) è cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L'economia è così uscita dalla recessione tecnica dovuta ai due cali consecutivi del prodotto interno lordo registrati negli ultimi due trimestri del 2018, entrambi chiusi a -0,1%. Secondo i dati della prima stima flash dell'Istat, su base tendenziale, cioè nel confronto con il primo trimestre 2018, la crescita è stata dello 0,1%.

Il primo trimestre del 2019 ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto al trimestre precedente e due giornate lavorative in meno rispetto al primo trimestre del 2018. La variazione congiunturale del Pil è la sintesi di incrementi del valore aggiunto sia nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell'industria, sia in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2019 è pari a +0,1%. "All'inizio del 2019 - è il commento dell'Istat - l'economia italiana ha segnato un moderato recupero che ha interrotto la debole discesa dell'attività registrata nei due trimestri precedenti. Nel complesso, l'ultimo anno si è caratterizzato come una fase di sostanziale ristagno del Pil, il cui livello risulta essere nel primo trimestre del 2019 pressochè invariato rispetto a quello di inizio del 2018. Questa stima preliminare ha, come di consueto, natura provvisoria e si basa su una valutazione dal lato dell'offerta che indica un netto recupero dell'attività industriale e contributi positivi sia del settore agricolo, sia dell'insieme del terziario".

Confcommercio su Pil e occupazione: "Confermato scenario di stagnazione"

"Con una crescita leggermente migliore delle nostre previsioni (+0,2% la stima provvisoria contro la previsione di +0,1% congiunturale) si conferma la rappresentazione della condizione dell'economia italiana come stagnante piuttosto che recessiva". Questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio alla stima del Pil nel primo trimestre diffusa dall'Istat. Nessun elemento problematico viene modificato dall'ultimo dato – prosegue l'Ufficio Studi - la crescita è inesistente e la ripresa va conteggiata su decimi e centesimi di punto percentuale. Per averne piena contezza è sufficiente confrontare la variazione tendenziale del prodotto italiano rispetto a quelle registrate per l'euro-area e l'Europa a 28: +0,1% rispetto a +1,2% e +1,5%. "Quanto al mercato del lavoro – conclude la nota - le indicazioni sono comunque positive e testimoniano una certa reattività, ancorchè debole, del sistema produttivo. Dopo 10 mesi, infatti, l'occupazione torna a crescere in misura apprezzabile. Ne sono coinvolti i giovani e anche gli indipendenti".

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