CONFCOMMERCIO online
martedì 04 giugno 2019

BUONI PASTO: "IL SENATO PROVA A CAMBIARE MARCIA"

Fipe Confcommercio e Anseb d’accordo con l’emendamento presentato da alcuni senatori della maggioranza di governo al decreto “Sblocca Cantieri”

Il mercato dei buoni pasto per come è stato gestito fino ad oggi ha portato a una complessa e grave situazione, una giungla di gare al ribasso che hanno permesso a imprenditori improvvisati di competere al fianco di realtà che operano con correttezza pur nell'ambito di un sistema oramai malato, il tutto a discapito delle migliaia di imprese che forniscono il servizio sostitutivo di mensa a milioni di lavoratori.

Qualcuno nella maggioranza di Governo, però, sembra finalmente essersi accorto che risparmiare sulle spalle delle imprese è una furbizia che rischia di tradursi in un grave danno per un intero settore. Dimostrazione di questa presa di coscienza è la proposta avanzata in sede di conversione del Decreto Legge "Sblocca Cantieri" presentata dal Senatore Mauro Coltorti, Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni, dal Senatore Giorgio Fede membro della medesima commissione e dalla Senatrice Wilma Moronese, Presidente della Commissione Ambiente.

La proposta di modifica, presentata dai Senatori della maggioranza di governo, prevede una decisiva e opportuna revisione del sistema di gara per l'assegnazione dei buoni pasto. Viene infatti previsto che le gare d'appalto siano aggiudicate sulla base della qualità complessiva del servizio e non del solo sconto praticato alla Pubblica Amministrazione.

“Si tratta di un primo passo verso la revisione di un sistema che non funziona – è stato il commento delle associazioni di categoria dei settori coinvolti, tra cui Fipe Confcommercio -; ora occorre che questa buona volontà diventi norma. Chiediamo, pertanto, che le Istituzioni si facciano carico delle aspettative di centinaia di migliaia di imprese, che diano loro un segnale concreto in risposta ai danni economici subiti finora da un settore vitale per l'economia del Paese. Se ciò non dovesse accadere occorre che il Governo si assuma le proprie responsabilità convocando con urgenza un Tavolo per definire la riforma complessiva del mercato dei buoni pasto".

Un “sì” alle modifiche allo sbloccantieri per limitare l'applicazione del criterio del massimo ribasso arriva anche da Anseb (l'Associazione Nazionale delle Società Emettitrici di Buoni Pasto), che in una nota sottolinea:  "L'emendamento presentato, che ha già subito una ulteriore riformulazione rispetto al primo testo depositato e che ci auguriamo non ne subisca altre, mette in atto una equilibrata sintesi di tutti gli interessi della filiera coinvolta". Anseb si augura, a questo proposito, che anche il Governo voglia sostenere il testo presentato in Senato, evitando passi indietro sulla norma, che potrebbero mettere a rischio l'equilibrio raggiunto". Nella nota Emmanuele Massagli, presidente dell'Anseb, afferma inoltre che "la larga parte dei problemi di questo mercato sono dovuti ai criteri di selezioni dei vincitori nelle gare pubbliche. Le  proposte presentate negli anni da Anseb insieme a Fipe-Confcommercio sono volte proprio alla correzione dei meccanismi che hanno sempre permesso il massimo ribasso".


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