CONFCOMMERCIO online
martedì 02 luglio 2019

PER I SALDI ESTIVI SI SPENDERA’ IN MEDIA QUASI 100 EURO A PERSONA

La stima dell’Ufficio studi di Confcommercio nazionale. Marisa Lunardon di Federmoda Vicenza: “Speriamo in una nuova effervescenza delle vendite"

Sabato 6 luglio sarà il giorno in cui si darà ufficialmente il via ai saldi estivi. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l'acquisto in saldo di articoli di moda (abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori, articoli sportivi e tessile per la casa) circa 224 euro per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. L’acquisto medio per persona sarà invece di 97 euro.
“L’auspicio è che i saldi sappiano stimolare lo shopping – afferma Marisa Lunardon di Federmoda Confcommercio Vicenza – e a far ripartire le vendite. Purtroppo per quanto possano andare bene, difficilmente più di qualche negozio di abbigliamento riuscirà a recuperare i mancati incassi dei  mesi primaverili, periodo in cui le avverse condizioni meteo hanno fortemente segnato in negativo le vendite. Ciò è dovuto, ovviamente, alla marcata stagionalità dei prodotti moda – continua Marisa Lunardon –, ma va anche detto che chi investe sulla crescita della propria professionalità e di quella dei collaboratori e su una migliore comunicazione riesce ad ottenere risultati migliori, a volte anche in controtendenza: è su questo che bisogna puntare. L’auspicio, comunque, è  che i saldi possano portare una nuova effervescenza alle vendite, anche perché le occasioni per i clienti non mancheranno e l’assortimento di capi primaverili e estivi in gran parte dei negozi di abbigliamento, calzature e accessori è più che buono”.         
Il dibattito sulla data di inizio saldi resta ancora aperto. Molti operatori del settore abbigliamento calzature vorrebbero che i saldi iniziassero effettivamente al termine della stagione, cioè a fine luglio e a fine febbraio per quanto riguarda i saldi invernali. Dello stesso parere anche i negozianti interpellati da Federmoda-Confcommercio Vicenza, come conferma Marisa Lunardon: “La proposta in tal senso è pressoché unitaria, poiché ha poco senso lanciare i saldi quando, come in questo periodo, la stagione estiva è iniziata da poco. Resta il fatto che le svendite conservano ancora il loro richiamo sulla clientela, siamo quindi per mantenerli, cercando una formula migliore a vantaggio sia della clientela che di noi operatori”.     

Per il corretto acquisto di articoli in saldo, Federazione Moda Italia-Confcommercio ricorda alcuni principi di base:



  1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
  2. Prova dei prodotti: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
  4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
  5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale

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