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CAPIRE IL CAMBIAMENTO PER AGIRE IN MODO INNOVATIVO

L’Assemblea Organizzativa di Confcommercio Vicenza è stata l’occasione per fare il punto sui programmi associativi ma anche per riflettere su come affrontare le grandi innovazioni in atto

giovedì 22 febbraio 2024
CAPIRE IL CAMBIAMENTO PER AGIRE IN MODO INNOVATIVO CAPIRE IL CAMBIAMENTO PER AGIRE IN MODO INNOVATIVO

Quali saranno le linee guida della Confcommercio di Vicenza per il 2024. Ad illustrarle, durante l’oramai tradizionale “Assemblea organizzativa” è stato il presidente Nicola Piccolo, in una mattinata dedicata alla condivisione e non solo. La formula studiata per l’occasione ha puntato infatti sul coinvolgere i dirigenti del territorio e delle categorie di Confcommercio Vicenza in un percorso ricco di stimoli, che ha riscosso il plauso degli intervenuti.

La prima novità dell’Assemblea Organizzativa 2024 è stata la scelta di “consegnare” il pallino dello svolgimento a Sebastiano Zanolli, manager, autore di libri sulla responsabilità individuale e sulla motivazione, brillante speaker che molti conosceranno per la sua partecipazione a numerosi eventi, anche organizzati da Esac e particolarmente impegnato sui temi della gestione del cambiamento.

Sì perché proprio il tema del cambiamento, delle “rivoluzioni” che stiamo vivendo, è stato un po’ il filo conduttore dell’Assemblea. A cominciare dal video saluto di apertura del presidente nazionale Carlo Sangalli, che ha sottolineato la necessità di non resistere ai cambiamenti, bensì di capirli per tornare a crescere.

Certo, il cambiamento, specie se repentino, può spaventare e può anche non piacere, ma il messaggio che si è voluto dare con questo incontro è ben riassunto anche da una frase che Sebastiano Zanolli ha scandito più di una volta durante la moderazione degli interventi: “quando ci sono dei cambiamenti non ti stanno chiedendo il tuo parere, ti stanno dicendo semplicemente che ci sono”. Per dire che di fronte ai mutamenti in atto il tema non è se ci piacciano o meno, è piuttosto la necessità di tenerne conto, nella propria vita personale e professionale.

Così, tra i focus protagonisti della mattinata svoltasi al Centro Formazione Esac ampio spazio è stato dato ad una delle rivoluzioni epocali in corso: l’evoluzione del digitale e soprattutto l’avvento dell’intelligenza artificiale, al centro dell’intervento di Marco Marchetto, responsabile dell’Ufficio Web e Social Media di Confcommercio Vicenza, oltre che dello Sportello Innovazione. Con una presentazione d’impatto, unita alla proiezione di video, Marchetto ha illustrato le ultime frontiere di questi strumenti e ha annunciato alcune iniziative che verranno ufficializzate a breve.

Altro focus è stato sul credito, con l’intervento di Stefano Ceola, responsabile della filiale di Vicenza del confidi Fidi Impresa &Turismo Veneto. A lui il compito di illustrare l’evoluzione che negli ultimi anni ha avuto il concetto di “merito creditizio”, con un cambiamento (anche in  questo caso) dei parametri per la concessione di finanziamenti, dovuto alle sempre più stringenti normative della Banca d’Italia ed europee. I parametri che influenzano la concessione del credito, infatti, sono sempre più ancorati ai soli dati di bilancio e considerano in modo prioritario la capacità di indebitamento, i flussi finanziari e le garanzie personali e reali, con un occhio di riguardo anche a quelle prestate dai Confidi che diminuiscono il costo del credito per l’istituto. E poi, un parametro che non va sottovalutato è quello degli ESG (Environment, Social e Governance) che l’impresa deve valutare sempre più, perché le banche stanno anche considerando i rischi ambientali che potrebbero interessare l’azienda (ad esempio per la collocazione in aree soggette ad eventi atmosferici impattanti), oltre che la sostenibilità dei settori dove si opera.

Tutti temi, questi, che si sono intrecciati anche con la relazione del presidente Nicola Piccolo, che ha delineato le linee dell’azione associativa indicate dal Consiglio su tredici direttrici, tra le quali, l’urbanistica, il turismo, le opportunità dei bandi, il passaggio generazionale, l’intelligenza artificiale con la sicurezza informatica, la sostenibilità, la comunicazione.

Dal canto suo il direttore Ernesto Boschiero ha evidenziato, nel proprio intervento, perché Confcommercio è un punto di riferimento sicuro per le imprese del terziario di mercato vicentino, che in associazione possono contare su soluzioni immediate ai propri problemi, personale competente, presenza capillare sui territori, servizi e strumenti per agevolare la vita all’imprenditore. Inoltre l’Associazione è anche un booster per mettere in rete le imprese.

Sebastiano Zanolli ha poi moderato la parte finale dell’assemblea coinvolgendo i dirigenti su alcune suggestioni raccolte durante i vari interventi e sviluppati sull’asse centrale che “al cambiamenti non si resiste, serve comprensione”: tra i punti focali emersi il fatto che “da soli non si riesce a fare più nulla”; la necessità di sviluppare una visione differente, anticipando i comportamenti e lavorando su nuovi modelli per innovare; la spinta verso un cambiamento del linguaggio nel modo in cui viene comunicato il lavoro nei settori del terziario, per dare più valore ai settori rappresentati. E poi la consapevolezza che oggi c’è una progressiva necessità di essere professionisti in qualsiasi campo, aspetto che rende sempre più essenziale essere affiancati dalle competenze espresse dall’Associazione.

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