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DALL’ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA INDICAZIONI PER FAR FUNZIONARE LA MACCHINA AZIENDALE A PIENO REGIME

Confcommercio Vicenza ha fatto il punto con i dirigenti sullo scenario e la nuova “cassetta degli attrezzi” che l’Associazione mette in campo a vantaggio del mondo del Terziario

mercoledì 10 febbraio 2021
UN'IMMAGINE DELL'ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA ON LINE UN'IMMAGINE DELL'ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA ON LINE

Ripartire trasformando in opportunità le sfide che questo periodo di grandi cambiamenti sta ponendo di fronte alle imprese. Tornare a guardare al futuro con fiducia, pur nelle difficoltà, integrando nelle proprie strategie aziendali l’ampio ventaglio di strumenti e conoscenze che Confcommercio Vicenza mette a disposizione degli associati del commercio, turismo, servizi: una vera e propria “cassetta degli attrezzi” funzionale al rilancio delle attività.

Sono due dei messaggi lanciati durante l’assemblea organizzativa di Confcommercio Vicenza, tenutasi lo scorso 8 febbraio in modalità on line, che ha riunito la dirigenza dell’Associazione (componenti di categorie, delegazioni e mandamenti) per fare un punto sulle linee guida che caratterizzeranno l’attività del 2021, oltre che per anticipare alcune iniziative in “rampa di lancio”.

Ad aprire i lavori, il presidente di Confcommercio Vicenza Sergio Rebecca, che ha tracciato un quadro del contesto in cui le imprese si trovano ad operare: quello globale, che vedrà la Cina guidare il rimbalzo mondiale dell’economia, e quello italiano, condizionato dalle vicende politiche. Vicende che, secondo il presidente Rebecca, evidenziano una “politica al collasso”, incapace di “curare il malato Italia, un Paese stretto tra pandemia ed emergenza economica” e che ha dunque ora bisogno di un medico come il professor Draghi, “persona di standing elevato, garante della credibilità dell’Italia”, per approntare una cura robusta di rilancio. In questo contesto, ha sottolineato il presidente Rebecca, “le imprese devono mettere in campo intuito, visione di mercato, misurazione dei rischi in relazione alle opportunità, prudenza ed intraprendenza e devono saper “individuare nuovi modelli di business” in grado di intercettare i cambiamenti economici e culturali che stiamo vivendo. “Il successo – ha ricordato il presidente di Confcommercio Vicenza – sarà di chi reagirà in tempi brevi e proprio per supportare le nostre imprese associate ad affrontare queste sfide abbiamo predisposto quella che abbiamo definito una “cassetta degli attrezzi”, vale a dire servizi e percorsi mirati ad agevolare il funzionamento della macchina aziendale. “Gli imprenditori penseranno alla macchina e al carburante – ha sottolineato -, noi come Associazione forniremo un ulteriore propellente culturale che serve a far funzionare il motore aziendale al massimo regime”.

Nel successivo intervento, del direttore Ernesto Boschiero, è emerso un altro leitmotiv dell’attività di Confcommercio Vicenza: “il socio - ha detto - è al centro, in un mondo che cambia sempre più velocemente. Ce ne siamo resi conto durante la pandemia e in questo senso l’Associazione è sempre stata un punto di riferimento certo, perché ha dato informazioni e servizi puntuali, autorevoli e unici”. Dopo aver ricordato il grande impegno degli uffici nei momenti più critici dell’emergenza sanitaria (“abbiamo risposto anche a più di mille chiamate in entrata in un giorno solamente nella sede di Vicenza e abbiamo dato indicazioni in tempo reale”, ha sottolineato) il direttore Boschiero ha voluto subito focalizzarsi sulla necessità della ripartenza, ricordando le aree strategiche su cui le imprese dovranno lavorare per recuperare il terreno perduto: la digitalizzazione, la revisione dei modelli organizzativi, il coinvolgimento e la formazione delle risorse umane, il marketing e la comunicazione “perché bisogna sempre più imparare a colloquiare con il proprio cliente in modi nuovi e coinvolgenti”.

La parola è passata quindi ai responsabili delle aree associative, che hanno declinato le strategie all’interno delle varie funzioni. Nell’ordine sono intervenuti il vicedirettore Mirka Pellizzaro, che ha fatto una disamina delle novità in materia di lavoro, ammortizzatori sociali e nuove competenze; Massimo Chiovati, che ha presentato, tra l’altro, l’attività di due importanti sportelli dedicati ai Bandi-Agevolazioni e al Commercio estero; Marco Marchetto che si è soffermato sul supporto alla digitalizzazione delle imprese e Sara Patrizi che ha focalizzato l’attenzione sugli strumenti formativi finanziati. Un focus sul pressing che Confcommercio ha fatto, a livello nazionale e locale, per ottenere un’attenzione particolare alle imprese del settore particolarmente colpite dalla pandemia, è stato al centro dell’intervento di Paolo Maran, che ha ricordato alcuni dei risultati raggiunti: dalla cancellazione della clausola di salvaguardia dell’Iva alle proroghe su lotteria degli scontrini e corrispettivi telematici, oltre che al regime introdotto in tema di cashback,  dove non sono state previste sanzioni per i commercianti che non accettano pagamenti elettronici. E poi le proroghe ai crediti d’imposta e i ristori, temi sui quali Confcommercio è sempre stata e continua ad essere in prima fila.

Un’attività che è stata apprezzata dalla base associativa, come è emerso dal dibattito seguito ai vari interventi, con presidenti e consiglieri del territorio e delle categorie che hanno voluto sottolineare come l’impatto dell’azione di Confcommercio, in particolare nei momenti di massima emergenza, abbia generato una tempestiva ed efficace informazione, oltre che un concreto supporto nel superamento di tantissime difficoltà. Un segnale, dunque, che la direzione e giusta e che la strada intrapresa per il 2021 potrà portare ad altri importanti benefici per il mondo del commercio, del turismo e dei servizi vicentino.

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