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PAGAMENTI POS: IL RIFIUTO SARÀ SANZIONATO DAL 1 GENNAIO 2023

Convertito in legge il decreto Pnrr. Commercianti e professionisti saranno punibili con una multa di 30 euro più il 4% del valore della transazione

martedì 28 dicembre 2021
PAGAMENTI POS: IL RIFIUTO SARÀ SANZIONATO DAL 1 GENNAIO 2023 PAGAMENTI POS: IL RIFIUTO SARÀ SANZIONATO DAL 1 GENNAIO 2023

Scatteranno dal 1° gennaio 2023 le sanzioni per gli esercenti che non accetteranno pagamenti con i POS (bancomat, carte di credito). La multa sarà fino a 30 euro, cui si deve aggiungere il 4% del valore della transazione rifiutata.

La norma è contenuta nel DL n 152/2021 che è stato approvato in via definitiva dal Parlamento e con il quale sono state dettate disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose.

LA SANZIONE PER CHI RIFIUTA PAGAMENTI ELETTRONICI
Ricordiamo che l’obbligo del Pos è scattato dal 30 giugno 2014, senza però essere mai stato accompagnato da una previsione sanzionatoria nei confronti dei trasgressori.

La disposizione fu introdotta allo scopo di ridurre l’utilizzo del contante, incrementare l’impiego di strumenti di pagamento tracciabili e, di conseguenza, favorire l’emersione dell’economia sommersa.

Ora l’articolo 19-ter del Dl n. 152/2021, dispone che, a partire dal 1° gennaio 2023, alla mancata accettazione di un pagamento di qualsiasi importo tramite carte di pagamento, si applichi una sanzione amministrativa pecuniaria in misura fissa, pari a 30 euro, aumentata però, allo scopo di assicurare adeguata proporzionalità rispetto all’entità dell’operazione, di una somma pari al 4% del valore della transazione rifiutata.

È poi stabilito che, per tali violazioni, relativamente alle procedure e ai termini, si seguono le norme generali sulle sanzioni amministrative dettate dalla legge 689/1981, tranne l’articolo 16, che disciplina il pagamento in misura ridotta (“oblazione amministrativa”).

Nella norma è precisato che gli addetti al controllo (anche ufficiali e agenti di polizia giudiziaria), per accertare la violazione, possono assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose e luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e a ogni altra operazione tecnica (articolo 13), e che l’autorità deputata a ricevere il rapporto redatto dall’accertatore è il prefetto del territorio in cui è stata commessa l’irregolarità (articolo 17).

LE ALTRE MISURE VIGENTI 
Con l’obiettivo di intervenire contro l’evasione fiscale, sono  in vigore misure che consento di usufruire di un credito d'imposta per l'acquisto, il noleggio o l'utilizzo di strumenti per il pagamento elettronico e per il collegamento con i registratori telematici; inoltre, è del 100% il bonus riconosciuto agli esercenti attività d’impresa per le commissioni POS maturate nel periodo dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022.

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