CONTRIBUTI PER SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E BONIFICA AMIANTO
L’INAIL mette a disposizione 600 milioni euro in finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso l’acquisto di impianti/macchinari o la rimozione di materiale contente amianto.
Si tratta della nuova edizione dell’Avviso pubblico ISI 2025, di cui recentemente l’Istituto ha pubblicato un estratto utile per capire come funziona l’agevolazione.
Destinatarie degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio secondo le distinzioni specificate in relazione ai diversi assi di finanziamento e gli enti del terzo settore, limitatamente all’asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.
La novità di maggior interesse del bando 2025 è relativa alla possibilità per le imprese che partecipano agli assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4 di realizzare un intervento aggiuntivo, in affiancamento a quello principale, selezionato tra quelli previsti e consultabili nella sezione “interventi aggiuntivi” dei rispettivi allegati tecnici.
Si evidenzia che lo Sportello Bandi e Contributi di Confcommercio Vicenza (tel. 0444 964300) è a disposizione delle aziende associate, per il tramite della società di consulenza convenzionata, per un’analisi di fattibilità preliminare (verifica requisiti specifici aziendali, raggiungimento punteggio soglia, verifica ammissibilità investimento) e la partecipazione al bando.
Le date di apertura e chiusura della procedura informatica, in tutte le sue fasi, saranno pubblicate sul portale dell’INAIL, attraverso il costante aggiornamento del calendario dedicato all’avviso pubblico ISI 2025, a partire dal 27 febbraio 2026.
Al momento della domanda l’impresa richiedente deve soddisfare, a pena di esclusione, alcuni requisiti, tra cui si evidenzia:
Gli Assi di intervento, oggetto di contributo, sono relativi alla riduzione dei rischi, tra cui si citano: rischio chimico, rischio rumore mediante la sostituzione di macchine; rischio derivante da vibrazioni meccaniche mediante la sostituzione di macchine, rischio derivante da movimentazione manuale carichi mediante interventi di automazione (es pallettizzatori e depallettizzatori automatici), rischio di caduta dall’alto mediante l’installazione di ancoraggi fissati permanentemente; rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine e/o di trattori agricoli o forestali obsoleti. Sono altresì finanziabili progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (ad esempio l’adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI EN ISO 45001:2023 e l’adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art.30 del d.lgs. 81/2008 asseverato).
Si evidenzia, inoltre, che sono oggetto di contributo gli interventi di bonifica da materiali contenenti amianto (MCA) mediante
Gli interventi aggiuntivi per questa misura prevedono la possibilità di
a) realizzazione coperture a verde: realizzazione di una copertura impermeabilizzata a verde sull’immobile oggetto di bonifica, in corrispondenza della copertura in MCA rimossa;
b) Acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia: acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia (max 20 kW e, se necessario, sistemi di accumulo, sulla nuova copertura sostitutiva di quella bonificata).
Gli interventi di bonifica devono essere realizzati presso il luogo di lavoro in cui l’impresa esercita la propria attività lavorativa (non meri depositi), con disponibilità dell’immobile in data antecedente al 31 dicembre 2022 e presenza di dipendenti precedentemente al 18/12/2025. Le spese, altresì, ammesse a finanziamento devono riferirsi a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di presentazione della domanda.
È infine prevista la possibilità di finanziare determinati progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività, identificati da specifici Codici Ateco, tra cui quelli legati al settore dei pubblici esercizi (ristoranti, bar, gelaterie pasticcerie) ed al commercio al dettaglio di prodotti alimentari.
I progetti di investimento devono essere finalizzati alla riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine e apparecchi elettrici, immesse sul mercato antecedentemente alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento di determinate direttive.
ENTITÀ DEL CONTRIBUTO del BANDO ISI INAIL: Contributo a fondo perduto del 65% con un massimo pari ad € 130.000 (per alcuni assi il contributo sale all’80%, con contributo massimo € 130.000). Per gli Assi in cui è prevista la possibilità di richiedere un intervento aggiuntivo, tale intervento può essere finanziato fino all’80% con un massimo di 20.000 €.
TERMINI PRESENTAZIONE DOMANDA: La modalità di concessione del contributo prevista è tramite “procedimento valutativo a sportello” denominato “click day”. Se però, alla chiusura della procedura di registrazione delle domande, l’importo complessivo richiesto dei progetti sarà inferiore o uguale allo stanziamento regionale dell’Asse, le domande presentate saranno ammesse direttamente alle fasi successive dell’iter procedurale del bando, senza necessità di superare il “click day”.
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