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IL MERCATO DELL’AUTO SOFFRE DELLA FINE DEGLI INCENTIVI

A maggio immatricolazioni in aumento del 43% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, ma in confronto a maggio 2019 c’è una diminuzione del 27,9%. Unrae e Federauto chiedono misure per sostenere il settore

martedì 08 giugno 2021
IL MERCATO DELL’AUTO SOFFRE DELLA FINE DEGLI INCENTIVI IL MERCATO DELL’AUTO SOFFRE DELLA FINE DEGLI INCENTIVI
Fonte: Confcommercio Nazionale

Anche a maggio continua il “rimbalzo” del mercato dell'auto italiano rispetto all’andamento dello scorso anno, fortemente condizionato dal lockdown imposto per contenere la pandemia da Covid-19. Nel mese appena terminato, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono state infatti immatricolate 142.730 vetture, il 43% rispetto alle 99.842 del maggio 2020 (ma il 27,9% in meno rispetto a maggio 2019). Il dato porta il totale dei primi cinque mesi del 2021 a 735.125 immatricolazioni, in crescita del 62,8% rispetto alle 451.545 dello stesso periodo dello scorso anno. Sempre a maggio i trasferimenti di proprietà sono stati 292.258 rispetto ai 206.967 dello stesso mese del 2020, con un aumento di circa il 41%. Il volume globale delle vendite mensili ha quindi interessato per il 32,81% vetture nuove e per il 67,19% vetture usate.

FEDERAUTO E UNRAE: “SENZA INCENTIVI SI AGGRAVA LA CRISI DELL'AUTO”
“I dati evidenziano le forti difficoltà del mercato dell'auto a risollevarsi dalla crisi e annullano il pur timido tentativo di ripresa dei mesi scorsi, sostenuto dagli incentivi. Il calo rispetto a maggio 2019 è il più pesante degli ultimi mesi e il recupero rispetto allo stesso mese dello scorso anno è lontano dall’ipotizzare un allontanamento della crisi”. Così in una nota comune, Anfia, Federauto e Unrae, che sottolineano inoltre che ci troviamo di fronte alla “prova numerica della brevissima durata degli incentivi, esauriti troppo presto per innescare un effetto volano sul nostro mercato”. Le Associazioni, come peraltro hanno ribadito in audizione alla Commissione Bilancio della Camera sul decreto Sostegni, auspicano è che nell’iter di conversione del provvedimento trovino spazio “adeguate misure volte a sostenere il settore, favorendo il rinnovo di un parco circolante molto anziano”. Gli incentivi, infatti, “rappresentano un investimento per l’erario grazie all’incremento di gettito Iva e Ipt derivante dalla vendita delle nuove vetture”.

Anfia, Federauto e Unrae evidenziano infine “un ulteriore problema che contribuisce ad aggravare le condizioni del settore”, ovvero la crisi della fornitura dei semiconduttori che sta generando un ritardo nella consegna delle vetture nuove. E chiedono a questo proposito che “il limite attualmente previsto entro il quale concludere una prenotazione con ecobonus passi da 180 a 300 giorni, così da non vanificare l’efficacia della misura”.

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