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I NEGOZI VICENTINI ATTENDONO L’EFFETTO SALDI DEL 1° AGOSTO

Mentre molti negozi hanno approfittato in queste settimane della possibilità di effettuare vendite promozionali, ora si punta sull’appeal delle vendite di fine stagione

martedì 28 luglio 2020

Il conto alla rovescia sui saldi estivi 2020 è iniziato: sabato 1° agosto il via ufficiale anche a Vicenza come in tutto il Veneto, dove la data è stata confermata nei giorni scorsi dall’assessore regionale Roberto Marcato anche su richiesta di Federmoda Confcommercio Veneto. Già da alcune settimane, però, non mancano le proposte di sconto nei negozi di abbigliamento e calzature della provincia, perché lo spostamento in avanti in via eccezionale e causa Covid delle vendite di fine stagione (negli ultimi anni fissate il primo sabato di luglio) ha portato come novità l’abrogazione della norma che impediva le vendite promozionali 30 giorni prima dei saldi. Quindi, nel caso il negoziante veda l’opportunità di applicare prezzi più vantaggiosi rispetto a quelli originari è liberissimo di farlo con la dicitura “vendita promozionale”.
Sta di fatto che da sabato prossimo si conta sull’effetto che la parola “saldi” ha comunque e sempre sui consumatori per un possibile incremento delle vendite. “Noi ci speriamo, ovviamente, anche se sappiamo che non si sta vivendo un periodo semplice sul fronte degli acquisti – afferma Marisa Lunardon, consigliere di Federmoda Confcommercio Vicenza, l’associazione dei dettaglianti di abbigliamento e calzature -. L’invito che facciamo ai clienti, che magari hanno già curiosato nei negozi nelle scorse settimane, è quello di approfittare dei saldi perché dopo un avvio piuttosto lento delle vendite promozionali è chiaro che la politica di molti negozi sarà quella di ampliare le percentuali di sconto; e la merce negli scaffali non manca”. Insomma i saldi, che quest’anno dopo tanto tempo tornano ad essere veramente di “fine stagione”, possono offrire occasioni particolarmente interessanti.
Per i negozianti si tratta, infatti, di un’opportunità importante per recuperare liquidità in un’annata funestata dal lockdown e dal conseguente calo dei consumi, tanto che l’Ufficio Studi di Confcommercio nazionale, nelle consuete previsioni sull’andamento dei saldi estivi, prevede che per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà circa il 40% in meno rispetto agli anni passati.
A soffrire di più, secondo Federmoda nazionale, saranno però le grandi città, “mentre ci aspettiamo risultati migliori nei nostri centri – è il commento di Marisa Lunardon -. Notiamo una crescente attenzione dei consumatori ad acquistare nei negozi di vicinato, dove trovano un’ampia scelta a prezzi vantaggiosi. Sono piccoli segnali – conclude -, ma utili a ridare fiducia al settore”.

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