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COVID-19: IL COMUNE DI VICENZA CANCELLA L’IMPOSTA DI SOGGIORNO FINO AL 31 DICEMBRE 2020

Oscar Zago, presidente Federalberghi Confcommercio Vicenza: ”Bene rendere meno oneroso l’alloggio in città. Fondamentale continuare ad usare risorse per promuovere il territorio”

martedì 01 settembre 2020

L'imposta di soggiorno verrà disapplicata fino al 31 dicembre 2020. Lo ha stabilito la giunta comunale di Vicenza, riunitasi in via straordinaria lunedì 31 agosto.

La sospensione dell'applicazione dell'imposta di soggiorno, per tutte le strutture ricettive del Comune di Vicenza, è prevista fino a fine anno. Infatti l'imposta non viene versata già dal 12 marzo e il provvedimento era in scadenza il 31 agosto 2020.

"Grazie allo Stato che ha triplicato i fondi a copertura dei mancati introiti per l'imposta di soggiorno, assegnando al Comune di Vicenza 305 mila euro, riusciamo ad andare incontro alle esigenze del turismo e degli albergatori, come concordato con Confcommercio Vicenza " - dichiara l'assessore al bilancio -. Pertanto per quasi tutto il 2020, dall'inizio della pandemia, Vicenza sarà esente dall'imposta di soggiorno: le quote previste sono state infatti versate solo per gennaio e febbraio 2020. L'iniziativa fa parte di un pacchetto di agevolazioni per sostenere i settori più colpiti dalla crisi causata dal Coronavirus".

“Tutto ciò che può essere fatto per sostenere il turismo in un momento estremamente critico come l’attuale, con presenze e fatturati in picchiata nelle strutture ricettive, non può che essere accolto con favore - dichiara Oscar Zago, presidente Federalberghi Confcommercio Vicenza -. Bene dunque la decisione dell’amministrazione comunale di Vicenza di sospendere l’imposta di soggiorno anche per ciò che resta del 2020, così da rendere meno oneroso per il cliente alloggiare in città in un momento nel quale c’è una grandissima attenzione al prezzo, soprattutto da parte della clientela business che rappresenta un segmento particolarmente significativo per i nostri alberghi. Ritengo che per il Comune sia importante avvalersi del fondo di ristoro statale, recentemente incrementato con il Decreto d'Agosto, e in questo senso sarà importante continuare ad usare queste risorse per una politica di promozione del territorio, oggi quanto mai necessaria, soprattutto per destinazioni come quella di Vicenza caratterizzate da un turismo culturale e d’affari”.

La delibera dovrà ora essere discussa in commissione consiliare “Sviluppo economico e attività culturali” e poi dal consiglio comunale.
Nei mesi di gennaio e febbraio sono stati introitati 104 mila euro su una previsione annuale per il 2020 di 410 mila euro.

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