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FIPE: "COLPO MORTALE, A RISCHIO 50MILA IMPRESE"

Per il presidente Stoppani "è impensabile che si possa far fronte a una nuova riduzione dell'attività". E ieri la Federazione ha incontrato il Premiar Conte, che ha preannunciato "misure mirate" per il settore

venerdì 16 ottobre 2020
L'incontro tra la delegazione di Fipe Confcommercio e il premier Conte L'incontro tra la delegazione di Fipe Confcommercio e il premier Conte
Fonte: Confcommercio Nazionale

''Le misure contenute nel nuovo Dpcm approvato dal Consiglio dei ministri rappresentano un colpo mortale per un settore già in gravissima crisi che vede il rischio chiusura per 50mila imprese e la perdita del lavoro per 350mila lavoratori. Questo, numeri alla mano, il risultato se si proseguirà sulla strada delle chiusure anticipate, invece di incrementare i controlli per punire chi non rispetta le regole". Così il presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, sul Dpcm adottato dal Cdm.

"Bar, ristoranti, stabilimenti balneari, imprese di banqueting e catering, imprese dell'intrattenimento sono state le realtà più colpite dalla crisi economica determinata dal Covid. Ma sono state anche quelle meno supportate. Senza aiuti significativi e concreti, siamo destinati chiudere per sempre, rinunciando a uno dei fiori all'occhiello dell'offerta turistica nazionale e a un tassello fondamentale della filiera agroalimentare italiana'', prosegue Stoppani.

''Tra i nostri imprenditori -conclude Fipe Confcommercio - c'è ancora chi deve pagare i debiti accumulati durante il lockdown di marzo e chi deve ammortizzare gli investimenti fatti per mettere il proprio locale in regola secondo il protocollo siglato a maggio. È impensabile che si possa far fronte a una nuova riduzione dell'attività, mentre nessuno sta muovendo un dito per ridurre le spese cui i gestori dei pubblici esercizi sono tutt'ora costretti. Dagli affitti, al fisco. Se prima non si interviene in maniera decisa su queste due voci, non è possibile accettare nuove limitazioni al nostro lavoro''.

E intanto ieri il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ricevuto una delegazione di Fipe-Confcommercio, guidata dal presidente Lino Enrico Stoppani. Durante la riunione, Conte ha ascoltato le istanze dei rappresentanti di categoria e garantito il massimo sostegno nei confronti del settore. La delegazione Fipe ha presentato al premier un documento nel quale si riassume la gravità del momento, con i principali indicatori economici del comparto, che chiuderà il 2020 con un calo di fatturati di circa 24 miliardi di euro, una potenziale perdita di almeno 300mila posti di lavoro e la scomparsa di 50mila imprese. Per scongiurare questo scenario, la Fipe ha invitato il presidente del Consiglio ad intervenire con una serie di interventi a sostengo del settore, primo tra tutti lo stanziamento di contributi a fondo perduto per il ristoro di chi ha subito una maggior perdita di fatturato, come già fatto per il mese di aprile. "Un incontro costruttivo", secondo il presidente Stoppani, che ha sottolineato l'importanza del fattore tempo degli interventi necessari, per scongiurare un'ulteriore e massiccia chiusura di imprese.

"C'è piena consapevolezza delle difficoltà che gli operatori di questo comparto stanno attraversando a causa dell'emergenza Covid. Ci rendiamo conto del grande sforzo che state facendo in questo periodo - ha detto Conte - e da parte del Governo c'è massima attenzione: i prossimi interventi per il settore terranno conto delle specifiche difficoltà. Stiamo studiando misure mirate che saranno calibrate sulla base delle concrete esigenze''.
Il presidente ha poi assicurato che "sarà avviato un confronto con i ministri competenti anche sulla base delle proposte presentate da Fipe".

Dunque arriva una prima risposta del governo alle forti perplessità della Fipe dopo la pubblicazione del Dpcm che per il presidente Stoppani è stato un colpo mortale per le imprese del settore.
Anche il presidente di Anbc -Associazione Nazionale Banqueting e Catering - Paolo Capurro, ha fatto parte della delegazione ricevuta a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Tra i temi affrontati, la situazione di profonda crisi in cui versa il mondo del catering, comparto certamente tra i più danneggiati e molto preoccupato dalle ulteriori misure restrittive varate in questi giorni.  ''Abbiamo espresso al Presidente Conte tutta la nostra preoccupazione per uno stato di crisi che ormai ci colpisce da mesi - ha dichiarato Capurro - sottolineando l'urgenza di interventi importanti a sostegno delle nostre imprese. Crediamo sia necessario innanzitutto lo stanziamento di contributi a fondo perduto per il ristoro di chi ha subito una maggior perdita di fatturato per tutto l'anno 2020 e non solo per il mese di aprile. Poi bisogna intervenire per ridurre i costi, col credito di imposta sulle locazioni per imprese con fatturato anche superiore ai 5 milioni di euro per lo meno fino a fine anno e con la proroga fino alla prossima primavera degli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione per i nostri dipendenti''.

''Il premier Conte ha mostrato attenzione alle questioni poste assicurando interventi mirati - ha concluso Capurro - e ha poi chiarito un punto molto importante sulle nuove restrizioni per gli eventi, confermando che il numero chiuso di 30 partecipanti per le feste riguarda solo le cerimonie come matrimoni e battesimi ma non gli eventi legati al mondo congressuale e business. In questo caso il numero massimo di presenti potrà essere calcolato come precedentemente sulla base del distanziamento e in funzione dello spazio a disposizione. Guardiamo, dunque, con fiducia ai prossimi giorni in attesa di vedere realizzati gli interventi necessari a tenere in vita un comparto da 2.000 imprese e 100.000 dipendenti con un fatturato di circa 2.2 miliardi di euro''.

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