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PUBBLICI ESERCIZI E SERVIZIO MENSA. IL MINISTERO CHIARISCE: CONSENTITO SE C’È UN CONTRATTO CON L’AZIENDA

Un risultato che accoglie le richieste di Confcommercio e che permette a molte aziende una nuova operatività. Attenzione: non vale per titolari di partita Iva o professionisti

martedì 26 gennaio 2021
PUBBLICI ESERCIZI E SERVIZIO MENSA. IL MINISTERO C PUBBLICI ESERCIZI E SERVIZIO MENSA. IL MINISTERO C

Sulla possibilità da parte delle attività di pubblico esercizio di svolgere il servizio mensa a favore delle aziende, Confcommercio ha messo in campo una forte attività sindacale mirata a  ottenere dalle Autorità competenti chiarimenti definitivi, in modo che le imprese che effettuano tale servizio possano agire in piena legalità. Dalle Prefetture erano infatti venute indicazioni (e limitazioni) non sempre uniformi, a seguito delle quali gli organi di controllo rischiavano di muoversi senza avere un chiaro indirizzo comune. 

Il Ministero dell'Interno, su sollecitazione delle stesse Prefetture, ha chiarito che è consentito lo svolgimento, all'interno dei pubblici esercizi, dell'attività di ristorazione in favore dei lavoratori di aziende con le quali tali esercizi instaurino, al fine di erogare il servizio di mensa, un rapporto contrattuale per la somministrazione di alimenti e bevande.

Si tratta di un risultato importante, in quanto consente ai ristoranti, trattorie, bar, ecc. di  recuperare parte della loro operatività, in un periodo di estrema difficoltà, caratterizzato dalle limitazioni imposte dalle norme antiCovid.  Ed  è altresì un chiarimento a cui si è arrivati grazie all’attività costante di Confcommercio di confronto con gli Organi istituzionali.

Ricordiamo che l’attività  di “servizio mensa” dovrà essere svolta nel rispetto delle misure di contenimento del rischio di contagio: numero di massimo 4 persone per tavolo; utilizzo obbligatorio della mascherina; mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti; nonché della legislazione vigente in tema di attività produttive.

Inoltre, al fine di agevolare gli organi accertatori nella verifica della sussistenza delle condizioni richieste, deve essere resa disponibile in pronta visione copia dei contratti sottoscritti con le aziende e gli elenchi nominativi del personale che beneficiano del servizioindividuati  preventivamente.

Il Ministero NON ritiene, invece, consentita, la possibilità per il titolare di partita IVA o libero professionista di instaurare con un pubblico esercizio un rapporto contrattuale di somministrazione al tavolo di alimenti e bevande.

Presso gli uffici dell’Associazione è disponibile il fac-simile del contratto di mensa (comprensivo dell’elenco dei dipendenti), ovvero dei documenti necessari per poter svolgere il servizio.

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ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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