L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? PER GLI ADOLESCENTI È UN CONFIDENTE
Un sondaggio inedito sul rapporto tra adolescenti e Intelligenza artificiale. Lo ha realizzato Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, con un report dal titolo “Senza filtri”, diffuso nelle scorse settimane.
L’indagine è particolarmente interessante perché fornisce uno spaccato dell’impatto di questa tecnologia nelle giovani generazioni. Emerge così che il 92,5% degli adolescenti intervistati per realizzare l’indagine utilizza strumenti di IA, contro il 46,7% degli adulti.
Il 30,9% - quasi un ragazzo/a su tre - tutti i giorni o quasi, il 43,3% qualche volta a settimana. Solo il 7,5% non la utilizza mai. Molto ampia la forbice rispetto agli adulti, tra i quali oltre il 50% non la utilizza mai (53,3%), solo l’8,2% tutti i giorni o quasi, il 16,9% qualche volta a settimana, il 21,6% qualche volta al mese.
Nonostante si tratti di strumenti con impatti molto diversi, i chatbot (Chat GPT, Claude, Dixit) sono di gran lunga gli strumenti più utilizzati dagli adolescenti (68,3%), seguiti da strumenti di traduzione automatica (42,5%) e assistenti vocali (33,3%). Il 9,3% usa chatbot ‘relazionali’ come Character IA e Anima. Tra chi utilizza l’IA, i motivi principali sono la ricerca di informazioni (35,7%) e l’aiuto nello studio e nei compiti (35,2%), traduzioni (19,8%), scrittura di testi (18,7%), ma è rilevante la percentuale anche di chi la usa prevalentemente per scopo ludico (21,4%), o per consigli utili per la vita quotidiana (15%). Il 7,1% degli utilizzatori di IA lo fa per aumentare il proprio benessere e il 4,2% per trovare compagnia.
Ad evidenziare la funzione di conforto emotivo, il 41,8% degli adolescenti afferma di avere chiesto aiuto a Chat GPT o ad altri strumenti di IA nei momenti in cui si sentiva triste/solo/ansioso.
Una percentuale simile, il 42,8%, per chiedere consigli su scelte importanti da fare (relazioni, sentimenti, scuola o lavoro). L’uso di questi strumenti è considerato fondamentale dal 49,1% degli adolescenti intervistati e il 47,1% pensa che un uso maggiore lo/la aiuterebbe molto nella sua vita personale.
La caratteristica più apprezzata dell’IA tra gli adolescenti è il fatto che ‘è sempre disponibile’ (28,8%), ma anche (14,5%) che ‘mi capisce e mi tratta bene’ e ‘che non mi giudica’ (12,4%). Il 58,1% degli utilizzatori dell’IA ha chiesto consigli su qualcosa di serio e di importante per la propria vita (il 14,3% spesso, il 43,8% qualche volta)¸il 63,5% ha trovato più soddisfacente confrontarsi con uno strumento dell’IA che con una persona reale (il 20,8% spesso, il 42,7% qualche volta); il 48,4% ha condiviso informazioni della sua vita reale.
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