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CONTANTE: SCATTA IL LIMITE DEI 2 MILA EURO

Dall’1 luglio entra in vigore la disposizione anti riciclaggio che abbassa il limite. Eccezione per i turisti stranieri

giovedì 25 giugno 2020
CONTANTE: SCATTA IL LIMITE DEI 2 MILA EURO

Dal 1° luglio 2020 entra in vigore la disposizione anti riciclaggio che riduce da 3.000 a 2.000 euro il valore soglia oltre il quale si applica il divieto di trasferimento del contante fra soggetti diversi (articolo 49, comma 3 bis, del decreto legislativo n. 231 del 2007, introdotto dal decreto legge n. 124 del 2019).
Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha chiarito che con la definizione “soggetti diversi” si intendono entità giuridiche distinte. Vengono dunque inclusi, a titolo esemplificativo, anche i trasferimenti intercorsi tra due società, o tra il socio e la società di cui questi fa parte, o tra società controllata e società controllante, o tra legale rappresentante e socio o tra due società aventi lo stesso amministratore, per acquisti o vendite, per prestazioni di servizi, per acquisti a titolo di conferimento di capitale, o di pagamento dei dividendi. Inoltre, nella violazione sono coinvolti entrambi i soggetti che hanno effettuato il trasferimento: non solo, quindi, il soggetto che effettua la dazione di denaro, ma anche quello che lo riceve.
Il trasferimento di denaro contante superiore alla soglia sopra indicata, quale che ne sia la causa o il titolo, è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori al limite, che appaiono artificiosamente frazionati.

L’eccezione del turismo
Rimane comunque confermata la disposizione (articolo 3 del decreto legge n. 16 del 2012) che eleva a 15.000 euro il limite per i pagamenti in contanti per l'acquisto di beni e di prestazioni di servizi legati al turismo effettuati dalle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e che abbiano residenza fuori del territorio dello Stato (stranieri UE e extra UE), utilizzando un'apposita procedura che prevede, all’atto del pagamento, in denaro contante, la sottoscrizione di un’apposita autocertificazione unita alla copia del passaporto.
In Confcommercio Vicenza sono disponibili appositi cartelli predisposti da Federalberghi nazionale e il fac-simile dell’autodichiarazione da far sottoscrivere.

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