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LE LIMITAZIONI AI PRODOTTI DI PLASTICA

Una recente normativa , introduce misure per ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica monouso sull’ambiente

giovedì 21 aprile 2022
LE LIMITAZIONI AI PRODOTTI DI PLASTICA LE LIMITAZIONI AI PRODOTTI DI PLASTICA

Sempre meno plastica nelle nostre vite. Lo stabilisce il recente D.Lgs n. 196/2021 che, in attuazione della Direttiva UE n. 2019/904, introduce misure volte a ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica monouso sull’ambiente.

Vediamo da vicino alcune delle disposizioni di maggiore interesse per il settore.  

ARTICOLO 4 - RIDUZIONE DEL CONSUMO
Oltre a dettare disposizioni circa le modalità attraverso le quali si intende ridurre, entro il 2026, in modo considerevole, il consumo di determinati prodotti in plastica monouso (tra cui tazze per bevande, contenitori per alimenti con particolari caratteristiche, bicchieri), questo articolo prevede l’istituzione di un credito d’imposta a favore delle imprese che acquistano e utilizzano prodotti riutilizzabili o realizzati in materiale biodegradabile o compostabile.  Il credito d’imposta è riconosciuto (nel limite massimo di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024) nella misura del 20% delle spese sostenute e fino ad un massimo annuale di 10.000 euro per ogni beneficiario. Sarà un Decreto del MiTE a stabilire criteri e modalità di attuazione della misura

ARTICOLO 5 - RESTRIZIONI ALL’IMMISSIONE SUL MERCATO
Questo articolo stabilisce il divieto (in vigore dallo scorso 14 gennaio 2022) di immissione sul mercato di determinati prodotti in plastica monouso (tra cui: posate, piatti, cannucce, contenitori per alimenti in polistirene espanso, tazze per bevande in polistirene espanso, ecc.) e i prodotti in plastica oxo-degradabile. La messa a disposizione sul mercato degli stessi (fase diversa dalla prima immissione sul mercato, ossia la successiva fornitura di un prodotto per la distribuzione, il consumo o l’uso nell’ambito di un’attività commerciale a titolo oneroso o gratuito) è, invece, consentita fino all’esaurimento delle scorte, a condizione che possa esserne dimostrata l’immissione sul mercato in data antecedente al 14.01.2022

A tale proposito, per il settore dei pubblici esercizi, si rimanda alla circolare pubblicata nell’area riservata del sito www.ascom.vi.it, previo accesso con le credenziali di socio.

Non rientra nel divieto l’immissione sul mercato di prodotti realizzati in materiale biodegradabile e compostabile, con percentuali di materia prima rinnovabile pari o maggiore al 40% in alcune ipotesi espressamente previste. 

ARTICOLO 6 – REQUISITI DEI PRODOTTI
La norma prevede, a partire dal 3 luglio 2024, il divieto di immissione sul mercato di ulteriori prodotti (ad esempio bottiglie in plastica monouso con tappi che non restino attaccati ai contenitori per la durata dell’uso di cui alla parte C dell’Allegato) mentre la loro messa a disposizione sul mercato sarà consentita fino ad esaurimento delle scorte e a condizione che sia dimostrata l’immissione sul mercato in data antecedente al 3 luglio 2024. 

ARTICOLO 9 – RACCOLTA DIFFERENZIATA
Per ciò che concerne le bottiglie per bevande con una capacità fino a 3 L, compresi i relativi tappi e coperchi (esclusi, tra gli altri, le bottiglie per bevande in vetro o metallo con tappi e coperchi di plastica) è previsto che con Decreto del MiTE possano essere istituiti sistemi di cauzione e rimborso e previsti specifici obiettivi di raccolta differenziata. 

ARTICOLO 14 – SANZIONI
È prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 25.000 euro per l’immissione sul mercato o la messa a disposizione di prodotti in violazione di quanto previsto dall’art. 5.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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