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TUTTE LE AGEVOLAZIONI SUI COSTI DELL’ENERGIA

Una breve guida per capire quali sono i provvedimenti che interessano le imprese classificate come non energivore e i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

lunedì 30 maggio 2022
TUTTE LE AGEVOLAZIONI SUI COSTI DELL’ENERGIA TUTTE LE AGEVOLAZIONI SUI COSTI DELL’ENERGIA

Da quando è iniziata l’emergenza energetica, con il conseguente aumento dei costi per cittadini e imprese, si sono susseguiti una serie di provvedimenti per cercare di contenere gli impatti sul sistema paese. In questa pagina, che terremo aggiornata a mano a mano che ci saranno cambiamenti sul tema, riportiamo un riepilogo delle agevolazioni in vigore.

CREDITO D'IMPOSTA IN FAVORE DELLE IMPRESE NON ENERGIVORE/GASIVORE (Decreto 21 e Decreto 50)
Alle
imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica (per le quali sono previste agevolazioni ad hoc), è riconosciuto un credito di imposta nella misura del 15 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nel secondo trimestre dell'anno 2022. Tale agevolazione è comprovata mediante le relative fatture d’acquisto, qualora il prezzo della spesa, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022, al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30 per cento del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell'anno 2019;

Alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 25 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del gas consumato nel secondo trimestre solare dell'anno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici. L’agevolazione è riconosciuta qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media del primo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento pubblicati dal Gestore del mercati energetici (GME), abbia subito un incremento superiore al 30 per cento del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell'anno 2019.

CHIARIMENTI AGENZIA DELLE ENTRATE
La normativa ed in particolare gli aspetti legati al calcolo e all’utilizzo del credito di imposta, sono stati recentemente chiariti da una circolare dell’Agenzia delle Entrate (n. 13/E del 13.05.2022).

Nello specifico, ai fini del calcolo del costo medio per kWh della componente energia elettrica, la Circolare precisa che occorre tener conto dei costi sostenuti per l’energia elettrica (incluse le perdite di rete), il dispacciamento (inclusi i corrispettivi relativi alla copertura dei costi per il mercato della capacità o ai servizi di interrompibilità) e la commercializzazione, ad esclusione di ogni altro onere accessorio, diretto e/o indiretto, indicato in fattura diverso dalla componente energetica.

Sull’utilizzo, invece, del credito d’imposta, la Circolare precisa che lo stesso:

- è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro la data del 31 dicembre 2022;
- non può essere chiesto a rimborso;
- non trovano applicazione il limite annuale di euro 250.000 applicabile ai crediti d’imposta ed il limite generale di compensabilità dei crediti d’imposta e contributi di cui all’articolo 34 della legge n. 388 del 2000, previsto per ciascun anno solare e pari a 2 milioni di euro;
- in alternativa alla fruizione diretta, può essere ceduto.

Sulla cedibilità dei crediti d’imposta, la Circolare ricorda che la stessa è disciplinata dagli articoli 9 e 3, comma 3, del D.L. n. 21 del 2022. Detti crediti devono essere utilizzabili entro il 31 dicembre 2022 e sono cedibili entro il medesimo termine, solo per intero, dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione.

Viene fatta salva la possibilità di effettuare due ulteriori cessioni, successive alla prima, solo a favore di: banche e intermediari finanziari; società appartenenti a un gruppo bancario; imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.

AZZERAMENTO DEGLI ONERI DI SISTEMA
Si ricorda che l’articolo 1 del Decreto 17/2022 ha esteso al secondo trimestre del 2022 l’azzeramento degli oneri generali di sistema con riferimento al settore elettrico (con il Decreto Sostegni ter – 4/2022 – già era stato stabilito l’azzeramento per il primo trimestre 2022).

Si evidenzia che tali oneri, considerati ai valori vigenti prima delle riduzioni/azzeramenti e visti gli attuali prezzi che si formato nel Mercato Elettrico, rappresentano circa il 20% del costo dell’energia. Per tale motivo, Confcommercio nazionale è in prima linea per ottenere una proroga dell’azzeramento oltre il 30 giugno (ne parliamo qui).

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