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COSAP 2021, IL COMUNE DI VICENZA VALUTA L'ESENZIONE FINO AL 31 OTTOBRE

Il provvedimento sul canone di occupazione del suolo pubblico (che riguarda i plateatici e gli ambulanti) potrebbe entrare nel bilancio previsionale. Il presidente Piccolo: "Segnale di attenzione, frutto anche del costante dialogo tra l’Amministrazione e la Confcommercio di Vicenza"

giovedì 31 dicembre 2020
COSAP 2021, IL COMUNE DI VICENZA VALUTA L'ESENZION COSAP 2021, IL COMUNE DI VICENZA VALUTA L'ESENZION

L'amministrazione comunale di Vicenza ha iniziato la fase di studio e di preparazione per la previsione di bilancio del 2021.
"L'amministrazione – fanno sapere il sindaco Francesco Rucco e l'assessore alle attività produttive Silvio Giovine in una nota – si impegna a valutare, dopo aver esaminato la situazione generale di bilancio, tutta una serie di iniziative a sostegno anche delle realtà economico-produttive, compresi gli operatori commerciali e i titolari di esercizi pubblici. Cercheremo di dare certezze rispetto al prossimo anno a bar, ristoranti, ambulanti e organizzatori di eventi con eventuali esenzioni ma anche con una procedura semplificata per rapportarsi con gli uffici. Il commercio è il settore economico, assieme al turismo, che maggiormente sta patendo gli effetti devastanti di questa pandemia".
Sarà, quindi, valutata la possibilità di adottare misure straordinarie per il periodo 1 aprile – 31 ottobre, come l'esonero del pagamento della Cosap, il canone occupazione spazi ed aree pubbliche, ovvero il plateatico.

Sull'anticipazione si esprime positivamente Nicola Piccolo, presidente della delegazione Confcommercio di Vicenza: "Bene l’annuncio con il quale il Comune di Vicenza comunica l’avvio di una valutazione che possa portare all’esonero del pagamento della Cosap per il prossimo anno. Lo riteniamo un segnale di grande attenzione, frutto anche del costante dialogo tra l’Amministrazione e la Confcommercio di Vicenza. Il mio auspicio è che si arrivi presto ad una decisione definitiva, anche per dare un segnale importante alle categorie interessate e in particolare ai  pubblici esercizi, che stanno vivendo un momento di grande incertezza, obbligati a limitarsi all’asporto e al delivery fino al 6 gennaio e con nessuna sicurezza su come avverrà la riapertura. I plateatici costituiscono un’importante “valvola di sfogo” per i locali, in tempi di restrizioni e distanziamento: prevedere, così come è stato ipotizzato oggi, l’esonero della tariffa  per buona parte del 2021, oltre che procedure semplificate nel rapporto con gli uffici competenti, può essere certamente un tassello significativo per permettere a queste imprese di programmare al meglio la propria attività nei mesi a venire".

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