IL CUPLA VENETO A CONFRONTO CON L’ASSESSORE REGIONALE PAOLA ROMA SUI SERVIZI E L’ASSISTENZA ALLA TERZA ETA’
Il CUPLA (Comitato Unitario Pensionati Lavoratori Autonomi} del Veneto che rappresenta circa 220mila iscritti alle associazioni per la Terza Età - 50&Più, Confagricoltura, Coldiretti, CIA, Confartigianato, CNA, Casartigiani e Confesercenti - nei giorni scorsi ha incontrato a Silea (TV} l'assessore ai Servizi Sociali, Famiglia, Longevità, Sport e Politiche Abitative della Regione Veneto, Paola Roma.
Da una parte, quindi, una cinquantina tra presidenti e consiglieri dei CUPLA delle province del Veneto, rappresentati dal coordinatore regionale, il vicentino Claudio Bari, già vicepresidente vicario di 50&Più Vicenza e componente del Tavolo di lavoro del CUPLA nazionale, con a fianco Salvatore D'Aliberti, segretario generale di Casartigiani Veneto, che ha ospitato l'incontro; dall'altra, l'assessore regionale Roma, in carica da dicembre 2025, con deleghe in materie quali il welfare, il sostegno alla natalità, l'inclusione, l'edilizia residenziale pubblica (ERP} e lo sport.
Al centro dell'incontro, le proposte e i progetti in atto per far fronte ai bisogni sociali e assistenziali, che sempre più emergono in Veneto, come nel resto del Paese, a seguito dell'invecchiamento della popolazione. L'aumento dell'aspettativa di vita, il calo delle nascite e la frammentazione dei nuclei familiari richiedono alle istituzioni di rafforzare i servizi di sostegno, cura e assistenza, in particolare per anziani e persone con disabilità, ma anche per i minori e le famiglie in condizioni di difficoltà. Su questi temi, il coordinatore regionale Claudio Bari ha illustrato all'assessore Roma il documento programmatico del CUPLA Veneto, che raccoglie le priorità emerse dall'ascolto della base associativa.
"Grazie alla disponibilità dell'assessore Roma, l'incontro è stato particolarmente positivo e costruttivo perché ci ha consentito di conoscere nel dettaglio gli obiettivi dei principali programmi regionali e le tempistiche previste per la loro attuazione - dichiara il coordinatore del CUPLA regionale - Nel corso del dialogo abbiamo evidenziato i nostri principali punti di attenzione e di azione e, allo stesso tempo, la disponibilità a partecipare ai tavoli di lavoro sulle politiche per il sociale, la salute e la "Terza età, che ci saranno indicati dalla Regione".
Tra i temi affrontati figurano l'avvio degli ATS (Ambiti Territoriali Sociali}, chiamati a dare risposte sempre più efficaci in materia di assistenza domiciliare, tutela dei minori e pronto intervento sociale, ma anche i progetti sull'abitare sociale, sul cohousing e il "Progetto Vita", che pone al centro la persona con disabilità. A questi si aggiungono le iniziative per promuovere l'invecchiamento attivo.
"In questi ambiti - continua Bari -, grazie alla competenza e disponibilità dei componenti del CUPLA Veneto - ci siamo impegnati a portare sui tavoli istituzionali regionali e provinciali la voce e le istanze di migliaia di pensionati dell'artigianato, del commercio e dell'agricoltura della nostra regione, creando una rete di proposta coesa e uniforme. Al momento siamo già attivi sul tema dell'avvio degli ATS, ma contiamo di esserlo, sia a livello locale che regionale, sui tavoli del progetto "abitare sociale". Il nostro auspicio è che in ogni contesto di pianificazione degli interventi, gli anziani siano visti non solo come destinatari bisognosi di assistenza e cure, ma come protagonisti attivi della società".
"Il welfare sociale vive ora un momento di grande evoluzione - ha sottolineato l'assessore Roma durante l'incontro-. La Regione è oggi concentrata sul percorso che porterà a garantire i LEPS, i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, attraverso la piena operatività degli ATS. Parallelamente stiamo lavorando per dare risposte concrete alla criticità sollevate dalle RSA, anche attraverso la riforma delle IPAB, e alla domanda di alloggi di edilizia residenziale pubblica. L'impegno è di realizzare i progetti sul territorio nei tempi previsti - ha aggiunto l'assessore Roma - e questo lo stiamo facendo intervenendo anche con alcuni adattamenti normativi volti ad accelerare gli iter e ad agevolare i Comuni e altri interlocutori a fare la loro parte, oltre che garantendo le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi. Attraverso la riattivazione dell'Osservatorio delle politiche sociali potremmo verificare e monitorare il sistema dell'offerta e della domanda dei servizi sociali, della spesa sociale della Regione e degli enti locali, dello stato di attuazione del piano sociale regionale e dei piani sociali di zona, della qualità dei servizi erogati, nonché dei risultati delle politiche sociali adottate a livello regionale e locale. Per questo, quindi, rimaniamo aperti al confronto e al dialogo con tutti gli interlocutori che operano in favore della partecipazione sociale e della cittadinanza attiva, anche nella riforma alla disabilità attraverso il progetto di vita".
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