CARBURANTI: AL VIA GLI SCONTI ENI, IP SEGUE A RUOTA
A pochi giorni dalla fine del periodo dei tagli sulle accise sul prezzo del carburante (il 6 ottobre prossimo entrerà in vigore il meccanismo delle accise mobili, ovvero non ci sarà più un taglio fisso, ma una riduzione variabile a seconda di quanto lo Stato incasserà con i rincari), sono partiti il 28 settembre scorso gli sconti decisi dall'Eni (2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro al litro per la verde per un mese, prorogabile) e la novità è che anche Ip, Q8 e Tamoil hanno deciso di seguire la stessa strada, con proprie tempisitiche e modalità.
Figisc: “Bene le iniziative per le famiglie, ma il governo convochi subito i gestori”
"Figisc Confcommercio accoglie con favore le iniziative che aiutano le famiglie italiane a sostenere il costo dei carburanti in questo particolare momento economico, ma chiede al Governo una convocazione urgente dei gestori per valutare le tutele economiche necessarie affinché queste iniziative siano sostenibili per tutte le imprese della filiera”: così la Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti, secondo la quale “i gestori condividono l’obiettivo di tutelare i consumatori, con i quali sono quotidianamente a diretto contatto e di cui conoscono le difficoltà”. Allo stesso tempo, però, “qualsiasi intervento sulla rete carburanti deve tenere conto delle condizioni di migliaia di piccole e medie imprese che, da Aosta a Trapani, spesso 24 ore su 24, assicurano il servizio ai cittadini e rappresentano un presidio essenziale sul territorio”.
Per questo Figisc chiede che, nella definizione delle misure, “sia coinvolta anche la categoria e siano previste le necessarie tutele economiche, affinché gli interventi a favore delle famiglie possano essere efficaci e sostenibili per tutti gli operatori della filiera”.
“Siamo dalla parte delle famiglie – dice il presidente Bruno Bearzi - e vogliamo contribuire alla riuscita di iniziative utili ai consumatori. Chiediamo al Governo di ascoltare anche chi ogni giorno apre gli impianti, accoglie le persone e garantisce il servizio sul territorio. L’esperienza dei gestori può contribuire a rendere queste misure efficaci e durature”.
Assopetroli: “Bene la calmierazione, il governo apra un confronto per estenderla”
Per Assopetroli-Assoenergia "è un segnale positivo, che ora va esteso anche alle vendite all'ingrosso per raggiungere famiglie e imprese che oggi ne restano escluse e garantire condizioni di concorrenza equilibrate tra tutti gli operatori". Lo si legge in una nota diffusa dall'Associazione dopo la riunione di un comitato di presidenza convocato d'urgenza.
"Le iniziative annunciate sono positive. Il passo successivo è estenderne i benefici a tutto il mercato", afferma il presidente Andrea Rossetti, che conclude: "chiediamo quindi al governo di aprire immediatamente un confronto con l'intera filiera distributiva per individuare insieme le soluzioni necessarie affinché le misure contro il caro carburanti siano generalizzate, realmente efficaci e non discriminatorie".
An.bti-Confcommercio: “Estendere riduzione a rifornimenti extra-rete”
Anche l'Associazione nazionale bus turistici apprezza l'intervento contro il caro carburanti, "con misure che rappresentano un segnale importante per i cittadini. Riteniamo tuttavia necessario - prosegue la nota di An.bti - che la riduzione dei prezzi venga garantita anche a chi acquista il gasolio attraverso il canale extra rete, come avviene per molte aziende di bus turistici e dell'autotrasporto in genere, che non possono e non devono essere penalizzate. Si tratta di imprese particolarmente esposte all’aumento dei costi energetici, che rischiano cosi di rimanere escluse dai benefici delle misure adottate. Chiediamo quindi che il provvedimento venga esteso anche a questa modalità di approvvigionamento, assicurando condizioni omogenee e scongiurando ogni possibile discriminazione".
Riccardo Verona, presidente di An.bti-Confcommercio, sottolinea inoltre come il settore dei bus turistici rappresenti “una componente strategica della mobilità e dell’economia italiana, con circa 3.700 imprese, oltre 20.000 occupati, 150 milioni di turisti trasportati ogni anno e oltre 200 milioni di ticket Ztl annui garantiti ai Comuni per un fatturato complessivo stimato in 2,5 miliardi di euro. Un comparto che percorre circa 1,7 miliardi di chilometri l’anno e consuma circa 450 milioni di litri di carburante, risultando particolarmente sensibile alle oscillazioni del prezzo del gasolio".
L’Associazione auspica pertanto "un’estensione tempestiva del meccanismo di contenimento dei prezzi anche agli acquisti extra rete, e chiede al Governo un rapido iter per la messa in campo del credito d'imposta concesso nei mesi scorsi per il caro carburante alla categoria. Le aziende sono in reale affanno ed hanno necessità di aiuti immediati".
In conclusione Verona ha sottolineato “un aspetto pericoloso che sembra essere stato messo da parte da tutti: bene il credito d'imposta, bene il tetto ai prezzi e bene ogni tentativo di calmierare questa situazione, ma non commettiamo l'errore di normalizzare uno standard che è totalmente irreale. Avere il prezzo del gasolio costantemente ben sopra i 2 euro da mesi è un qualcosa di assolutamente insostenibile e non possono esserci aiuti o tetti in grado di reggere al contraccolpo, serve riportare in breve i prezzi dei carburanti a livelli che siano in linea con le reali capacità di cittadini ed imprenditori".
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