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CARBURANTI: AL VIA GLI SCONTI ENI, IP SEGUE A RUOTA

Scatta oggi il “tetto” deciso dalla società a partecipazione pubblica, ma anche la compagnia recentemente acquistata dall’Azerbaigian si dice pronta a seguire l’esempio. I dubbi di Figisc e Assopetroli

lunedì 28 settembre 2026
CARBURANTI: AL VIA GLI SCONTI ENI, IP SEGUE A RUOTA CARBURANTI: AL VIA GLI SCONTI ENI, IP SEGUE A RUOTA
Fonte: Confcommercio Nazionale

A pochi giorni dalla fine del periodo dei tagli sulle accise sul prezzo del carburante (il 6 ottobre prossimo entrerà in vigore il meccanismo delle accise mobili, ovvero non ci sarà più un taglio fisso, ma una riduzione variabile a seconda di quanto lo Stato incasserà con i rincari), sono partiti il 28 settembre scorso gli sconti decisi dall'Eni (2,19 euro al litro per il gasolio e 1,99 euro al litro per la verde per un mese, prorogabile) e la novità è che anche Ip si è detta pronta a seguire la stessa strada a cominciare dalle stazioni a marchio Ip per poi  estendere successivamente gli sconti anche agli impianti Esso.

Figisc: “mossa che sconvolge il mercato della distribuzione”

"Eni surroga lo Stato sulle accise. L'operazione sconvolge il mercato distributivo mettendo in scacco la rete di major e operatori indipendenti. Respirano i consumatori, soffrono di più i gestori". Questa la sintesi delle "riflessioni a caldo" sul price cap di Eni contenute in un articolo pubblicato sul sito della Figisc, la Federazione dei gestori di impianti di benzina aderente a Confcommercio.

"Ora è l'azienda pubblica a togliere le castagne dal fuoco al posto dello Stato, sulla scia di quanto TotalEnergies ha fatto in Francia (Stato che, per inciso, non ha ridotto le accise - 0,690 euro al litro per la benzina e 0,607 per il gasolio, non proprio modeste - in questa crisi), acquisendo così volumi di vendite (tornano alla mente gli 'scontoni' dei week end estivi del 2012), gratitudine e meriti e, come sottoprodotto dell'operazione, mettendo all'angolo la discussione, peraltro spesso di facile presa demagogica, sulla tassazione dei sovraprofitti", si legge nell'articolo. Ma "se l'operazione Eni può dare parziale sollievo ai consumatori stremati dall'escursione dei prezzi, tuttavia - si osserva - ha l'effetto di sconvolgere il mercato della distribuzione: vi è chi ha subito sostenuto che si tratta di una operazione attuata in forza di una posizione dominante, di dumping e concorrenza sleale. E se questo ha senso per una buona parte della rete distributiva, fatta ormai da tanti operatori indipendenti che dovranno subire la concorrenza senza avere possibilità alcuna di rintuzzarla, la questione è anche: che faranno le altre major petrolifere, nuove e vecchie, presenti sul nostro mercato, spiazzate dalla mossa dell'Azienda di Stato?".

"E discendendo la filiera fino al piazzale, che ne sarà di tutti quei gestori che non sono Eni, che si troveranno, senza rete di protezione della loro compagnia, fuori mercato con un ennesimo colpo ad una sostenibilità economica già da anni in crisi, margini minimi legati ai litri venduti non al prezzo, e competitività già feroce e ora belluina?", ci si chiede, facendo notare anche: "e gli stessi gestori Eni, di cui si svalutano significativamente le giacenze (già svalutate quando le accise calavano), che faranno quando - come già successo da noi, ma proprio in questi giorni in Francia negli impianti TotalEnergies - sarà difficile far fronte ai rifornimenti? Certo questo ai consumatori non può importare di meno, ma il sistema distributivo è pur sempre un sistema economico che deve reggere".

Assopetroli: “bene la calmierazione, il governo apra un confronto per estenderla”

Assopetroli-Assoenergia accoglie "con favore le iniziative annunciate da Eni e Socar-Ip per contenere il prezzo dei carburanti. È un segnale positivo, che ora va esteso anche alle vendite all'ingrosso per raggiungere famiglie e imprese che oggi ne restano escluse e garantire condizioni di concorrenza equilibrate tra tutti gli operatori". Lo si legge in una nota diffusa dall'Associazione dopo la riunione di un comitato di presidenza convocato d'urgenza.

"Le iniziative annunciate sono positive. Il passo successivo è estenderne i benefici a tutto il mercato", afferma il presidente Andrea Rossetti, che conclude: "chiediamo quindi al governo di aprire immediatamente un confronto con l'intera filiera distributiva per individuare insieme le soluzioni necessarie affinché le misure contro il caro carburanti siano generalizzate, realmente efficaci e non discriminatorie".

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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