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CARO CARBURANTI, IL COMMERCIO NE RISENTE

Il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon: “Situazione molto grave, servono misure strutturali, intervenga l’Europa”

lunedì 03 agosto 2026
CARO CARBURANTI, IL COMMERCIO NE RISENTE CARO CARBURANTI, IL COMMERCIO NE RISENTE

Confcommercio Veneto esprime grande preoccupazione per il caro carburanti che si sta registrando da tempo, anche perché lo scenario internazionale sempre più instabile non farà altro che comportare ulteriori rialzi che rischiano di diventare incontrollati.

“La situazione si è fatta molto grave – avverte il presidente Massimo Zanon –. Ormai viaggiare è sempre più costoso, per fare un pieno non bastano 100 euro. Se raffrontiamo i costi dei carburanti di oggi con quelli di un anno fa, l’incremento in doppia cifra è notevole e finisce per farsi sentire pesantemente sulle tasche dei cittadini. È un problema che colpisce molto anche il settore del commercio per due motivi: da un lato perché benzina e diesel più cari vuol dire limitare il potere d’acquisto dei consumatori che, evidentemente, fanno meno spese, tagliando via via sempre di più sui beni non di primissima necessità; dall’altro c’è il non trascurabile effetto prodotto sul mondo della logistica: se per i mezzi che trasportano i prodotti nei punti vendita i costi vivi per viaggiare crescono e così tanto, poi l’incremento si riversa sul prezzo finale, contraendo ulteriormente i consumi”. 

Il presidente Zanon chiede che “siano adottate misure strutturali. Va benissimo qualsiasi provvedimento possa contenere la situazione, ma vediamo tutti cosa sta succedendo in giro per il mondo e sentiamo tutti che il prezzo del barile è ormai schizzato alle stelle. Purtroppo la prospettiva di una pace non è sul tavolo, però noi questa situazione la dobbiamo affrontare adesso. L’economia rischia di avere pesanti ricadute. Credo che sia ora che ad attivarsi sia l’Unione Europa, che ha una ghiotta occasione per far vedere, almeno una volta, che esiste e può fare qualcosa. Ora è il momento delle vacanze, ma settembre è già dietro l’angolo ed è indispensabile arrivare alla ripresa delle attività con delle soluzioni più che con dei palliativi. Ne va della sopravvivenza e della competitività delle imprese che non possono trovarsi schiacciate dai costi impazziti e da speculazioni che, in contesti del genere, possono trovare facilmente spazio. Alla politica chiediamo responsabilità”.

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