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COMUNI AL VOTO: LE PRIORITÀ DEL TERZIARIO

Confcommercio Vicenza ha inviato ai candidati sindaco un documento che sintetizza le azioni concrete per lo sviluppo del commercio, del turismo e dei servizi

lunedì 11 maggio 2026
COMUNI AL VOTO: LE PRIORITÀ DEL TERZIARIO COMUNI AL VOTO: LE PRIORITÀ DEL TERZIARIO

In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, che coinvolgeranno dieci Comuni della provincia di Vicenza, Confcommercio Vicenza ha inviato ai candidati sindaco un documento con le principali priorità per il settore del commercio, del turismo e dei servizi.

“Con questo documento – afferma Nicola Piccolo, presidente di Confcommercio Vicenza - vogliamo avviare un confronto costruttivo con chi guiderà le future amministrazioni comunali e vogliamo farlo da subito perché il contesto economico che viviamo, segnato da forti incertezze, chiede un surplus di attenzione da mettere in campo per sostenere il commercio di vicinato e le imprese del turismo, essenziali per la vitalità di città e paesi. Il nostro messaggio rivolto ai candidati sindaco è chiaro – evidenzia il presidente Piccolo -: sostenere il terziario significa rafforzare l’economia dei territori, contrastare il declino dei centri urbani e creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo. Su questo fronte c’è piena disponibilità dell’Associazione a collaborare con le future amministrazioni per costruire politiche condivise, capaci di coniugare crescita economica e qualità della vita delle comunità locali”.

Nel documento predisposto per i candidati sindaco, Confcommercio Vicenza sollecita interventi concreti per contrastare la desertificazione commerciale, favorendo l’insediamento di nuove attività anche attraverso esenzioni sui tributi locali per chi riapre negozi sfitti e politiche di valorizzazione dei centri storici.

Proprio i centri storici rappresentano un altro punto cardine: Confcommercio Vicenza chiede ai candidati sindaco di puntare sulla loro rivitalizzazione con strumenti di marketing urbano, incentivi alle imprese e una maggiore attenzione alla sicurezza. Su questo tema, poi, si chiede di rafforzare i sistemi di controllo del territorio e la videosorveglianza e di istituire un fondo per i soggetti colpiti da atti vandalici o da furti.

Tra le priorità emerge con forza anche il tema della fiscalità locale. In continuità con quanto già evidenziato negli anni passati, l’Associazione invita le amministrazioni a proseguire con politiche di riduzione dei tributi e delle tariffe a favore delle imprese duramente colpite dal vertiginoso aumento dei costi energetici e delle materie prime. Si chiede inoltre di evitare nuovi aumenti nei tributi e introdurre agevolazioni per le imprese, in particolare sugli immobili strumentali e sulla tariffazione dei rifiuti, oltre ad agevolazioni per le iniziative di valorizzazione del territorio.

Un capitolo rilevante riguarda poi urbanistica, mobilità e sosta. Confcommercio Vicenza sottolinea la necessità che i nuovi insediamenti commerciali siano coerenti con una visione complessiva di sviluppo del territorio, limitando la diffusione di grandi strutture di vendita fuori dai centri storici e favorendo invece una programmazione urbanistica integrata. In questa direzione, l’Associazione richiama l’importanza di una pianificazione capace di sostenere la rigenerazione urbana e la qualità dello spazio pubblico, evitando logiche frammentarie e interventi scollegati dal contesto, che negli anni hanno contribuito a indebolire il tessuto commerciale e urbano.

Sul fronte della mobilità, Confcommercio ribadisce la necessità di condividere preventivamente con le categorie ogni modifica viabilistica e di garantire adeguati parcheggi in prossimità delle attività commerciali, elemento ritenuto essenziale per la loro sostenibilità. Attenzione viene posta anche alla gestione dei cantieri, che devono essere programmati e comunicati per ridurre al minimo i disagi alle attività economiche, garantendo accessibilità e prevedendo eventuali riduzioni fiscali nei periodi più critici.

Accanto al commercio, il documento dedica ampio spazio al turismo, che necessita di strategie mirate per aumentare la qualità e il numero degli eventi, valorizzare il territorio e coinvolgere attivamente gli operatori locali. Allo stesso tempo si chiede un equilibrio nello sviluppo delle strutture ricettive e maggiori controlli per evitare forme di concorrenza sleale nel settore della ristorazione e delle attività complementari.

Confcommercio Vicenza pone infine l’accento anche sulle politiche per il lavoro, dove, tra gli altri interventi, i Comuni sono invitati a creare servizi a sostegno di lavoratori e lavoratrici per facilitare la conciliazione tra famiglia e lavoro. E poi attenzione è chiesta sui temi della formazione e sugli strumenti per favorire il passaggio generazionale.

ATTENZIONE: La notizia è riferita alla data di pubblicazione dell'articolo indicata in alto, sotto il titolo. Le informazioni contenute possono pertanto, nel corso del tempo, subire delle variazioni non riportate in questa pagina, ma in comunicazioni successive o non essere più attuali.

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