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GIOVANI IMPRENDITORI, “MOTORE” DI OCCUPAZIONE GIOVANILE E INNOVAZIONE

A Milano si è tenuta la diciassettesima edizione del Forum nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio. Secondo una ricerca dell’Ufficio Studi, nel terziario di mercato il numero di imprese di under 35 è molto più alto degli altri settori economici. Sangalli: "Siamo da sempre casa e voce delle nuove imprese"

lunedì 19 ottobre 2026
GIOVANI IMPRENDITORI, “MOTORE” DI OCCUPAZIONE GIOVANILE E INNOVAZIONE GIOVANI IMPRENDITORI, “MOTORE” DI OCCUPAZIONE GIOVANILE E INNOVAZIONE
Fonte: Confcommercio Nazionale

In Italia ci sono 400mila imprese giovanili guidate da under 35 e oltre la metà di queste operano nel terziario di mercato. Sono numeri in calo, tuttavia, visto che sono negli ultimi sette anni se ne sono perse complessivamente quasi 67mila (-14,3%), con un’incidenza sul totale scesa dal 9,1% all'8%. Nel terziario di mercato, in particolare, la contrazione è stata del 15,4%, pari a più di 47mila imprese, con una quota sul totale che si è abbassata dal 10,9% al 9,7%. Il settore, comunque, continua a registrare un’incidenza significativamente più elevata di imprese giovanili rispetto agli altri comparti dell'economia complessivamente considerati: 9,7% contro 6%. Sono i dati principali di un’analisi realizzata dall’Ufficio Studi Confcommercio e presentata nell’ambito del diciassettesimo Forum nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio svoltosi a Milano a Palazzo Castiglioni.

Dalla ricerca emerge anche che quasi la metà dei giovani imprenditori si concentra al Nord, Lombardia in testa, area geografica che si è rilevata più resiliente quanto alla flessione del numero di imprese: -3,2% contro il 19% del Centro e il -22,9% del Sud. Si tratta di dinamiche – è bene sottolinearlo – su cui incide anche l’andamento demografico: basti pensare che nel Mezzogiorno la popolazione tra i 18 e i 34 anni è scesa del 9,7%.

A livello settoriale, segnali positivi arrivano nel terziario di mercato dalle attività di alloggio (+22,8%), da attività professionali (+28,6%) e grande distribuzione (+27%). Male, invece, il piccolo commercio.  

L’imprenditoria giovanile, sottolinea ancora l’indagine dell’Ufficio Studi, rappresenta un importante volano per l’occupazione giovanile, l’innovazione e la produttività. E anche in questo caso i numeri parlano chiaro: il 56,1% degli under 35 è alla guida di un’impresa con meno di due anni di attività. Inoltre, nelle imprese con meno di cinque anni di attività più di un addetto su tre ha meno di 35 anni (36,1%), contro il 24,5% del complesso delle imprese, con punte vicine al 50% in alcuni comparti del terziario come alloggio e ristorazione (49,3%), sanità (47,7%) e servizi alla persona (46,6%). Una maggiore presenza di giovani tra gli addetti, infine, si associa anche a una più elevata propensione agli investimenti in tecnologie digitali e a migliori risultati in termini di crescita dell'occupazione, fatturato e produttività.

Sangalli: "Siamo da sempre casa e voce delle nuove imprese"
Ad aprire i lavori del Forum è stato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli: "Il tempo delle giovani generazioni è adesso ed è necessario iniziare fin da subito a lavorare insieme per affrontare le sfide del futuro. Il Forum rappresenta solo la punta dell’iceberg di un lavoro costante e diffuso portato avanti dal Gruppo Giovani Imprenditori su diversi fronti: istituzionale, associativo e comunitario, ma anche politico-sindacale e di crescita personale".

Sangalli ha poi richiamato la prima enciclica di Papa Leone XIV, definendola "il più importante documento sull’innovazione di questo secolo, un testo che affronta le grandi questioni poste dalla rivoluzione tecnologica attraverso principi come la sussidiarietà, solidarietà e il bene comune. Il documento invita a cambiare prospettiva: la questione non è scegliere se accettare o rifiutare la tecnologia, ma tra ma tra edificare Babele con il suo delirio di onnipotenza o ricostruire una Gerusalemme dove ognuno si prende cura della sua parte di mura".

"È in questo contesto che entriamo in gioco noi corpi intermedi, valorizzando le diversità, animando i territori e sottoscrivendo i contratti collettivi di lavoro, garantendo l’integrazione tra tecnologia ed esperienza umana e tenendo sempre al centro la dignità dei lavoratori e l’autonomia degli imprenditori".

Il presidente Sangalli ha poi concluso il suo intervento parlando delle nuove sfide per il futuro: “Stiamo affrontando un cambiamento radicale come persone e come imprese. Lo stesso mercato del lavoro, tra Intelligenza Artificiale e i temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale è di fronte ad una sfida storica. Le imprese, in particolare le nuove imprese, devono imparare a navigare l’imprevisto e, talvolta, l’imprevedibile. Ed è una responsabilità per il sistema della rappresentanza a partire da quella dedicata ai giovani imprenditori. Perché sono proprio loro che quando decidono di fare impresa, lo fanno per la maggior parte proprio nei settori che Confcommercio rappresenta. Siamo, da sempre, casa e voce per le giovani imprese che popolano il mercato, le vite delle persone, delle città e dei territori e le scelte delle nuove generazioni”.

Musacci: "Il tempo dell'impresa torni al centro delle decisioni"
I lavori sono proseguiti con l’intervento del presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio, Matteo Musacci, che ha richiamato il significato del titolo scelto per questa edizione del Forum: "Il titolo scelto per questa edizione racchiude il significato della sfida quotidiana dei giovani imprenditori. Da un lato c’è il tempo dell’impresa, scandito dalla rapidità dei mercati e della comunicazione, ma anche dalla capacità di cogliere le opportunità e anticipare i rischi. Un tempo che, troppo spesso, non coincide con quello della politica e delle istituzioni, ma che deve tornare al centro dell’attenzione e delle decisioni pubbliche".

"Il tempo dell’impresa è anche quello delle persone che ogni giorno fanno impresa, a partire dalle nuove generazioni, chiamate a diventare una forza trainante per la crescita del Paese. Dall’altro lato c’è l’impresa del tempo: la sfida di costruire un contesto economico e sociale capace di resistere alle crisi, generare valore e affrontare i cambiamenti. Una sfida che riguarda da vicino ogni imprenditore, soprattutto in una fase storica ricca di opportunità, ma anche particolarmente complessa".

Per affrontare queste sfide, Musacci ha sottolineato l’importanza del confronto e della collaborazione: "È necessario creare spazi di confronto e condivisione, dedicando tempo alle relazioni e alla costruzione di una visione comune. Perché oggi, più che mai, servono luoghi in comune, non luoghi comuni".

Il presidente dei Giovani Imprenditori ha quindi richiamato l’attenzione sul ruolo delle imprese giovanili per la crescita economica e l’occupazione: “I dati lo dimostrano: le imprese giovani portano sostenibilità e innovazione e assumono giovani lavoratori. Ecco perché non ci convince quando vediamo che il dibattito pubblico si concentra su misure per incoraggiare l’occupazione giovanile e non si pensa invece a valorizzare le giovani imprese e i giovani che fanno impresa. La questione generazionale non può essere ridotta a un semplice sollievo fiscale generico, ma va incoraggiato di più ciò che più crea valore per tutti, cioè l’imprenditoria. Non pretendiamo che fare impresa in Italia sia facile, ma che sia semplice sì: e chiediamo regole chiare e giuste e politiche che investano su chi decide di intraprendere investendo le proprie risorse, le proprie energie e la propria identità”.

A seguire, è intervenuta la sindaca di Genova, Silvia Salis, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo delle nuove generazioni nell’affrontare le sfide del presente: "I problemi di oggi riguardano tutti, ma sono soprattutto le giovani donne e i giovani uomini a poter interpretare le esigenze e le trasformazioni della società. I giovani hanno il coraggio di sperimentare e mettersi in gioco. È proprio nelle nuove generazioni che si trova spesso la spinta necessaria per affrontare il cambiamento, perché una città che ha bisogno di coraggio ha bisogno di giovani".

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