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IL PRESIDENTE PICCOLO ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DI CONFCOMMERCIO: “DALLA PREMIER MELONI PAROLE DI APPREZZAMENTO PER IL TERZIARIO”

“Importante il richiamo a lavorare assieme per contrastare la desertificazione commerciale e il riconoscimento del turismo come cruciale per il “Sense of Italy”

mercoledì 10 giugno 2026
IL PRESIDENTE PICCOLO ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DI C IL PRESIDENTE PICCOLO ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DI C

L’evoluzione delle città, il ruolo del commercio di vicinato, il peso della fiscalità e della burocrazia, la crisi demografica e il valore distintivo del "Sense of Italy". Sono i temi che il presidente provinciale di Confcommercio Vicenza, Nicola Piccolo, evidenzia al termine dell'Assemblea nazionale di Confcommercio, che si è svolta oggi a Roma, alla quale ha partecipato assieme al direttore Ernesto Boschiero e ai Consiglieri di Giunta Roberto Pavan e Paolo Dainese.

L’Assemblea ha visto l’intervento di apertura del presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli, seguito da quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha sottolineato come “ogni serranda alzata è una luce, un punto di riferimento, una certezza, ma anche un segno di energia, di saper fare, è presidio di sicurezza, di socialità, di comunità, è qualcosa che nessuna piattaforma online potrà mai sostituire".

“Quando la premier afferma che le nostre imprese sono il tessuto che tiene vive le città e che difendere il commercio di vicinato significa difendere la qualità della vita e sostenere il terziario di mercato “significa difendere noi stessi”, coglie perfettamente l’importanza e il ruolo svolto dalle nostre imprese”, evidenzia Nicola Piccolo. Il presidente di Confcommercio Vicenza mette allora subito sul tappeto una delle richieste avanzate dalla Confederazione e ribadite nell’intervento di Sangalli: “È necessario istituire un’agenda urbana nazionale che colleghi strettamente l’evoluzione delle città al rilancio commercio. Per questo – continua Piccolo - è importante anche il richiamo della presidente Meloni alla necessità di lavorare assieme per contrastare la desertificazione commerciale attraverso un nuovo modello di sviluppo urbano che sappia rimettere al centro le persone, l’economia di prossimità, i luoghi aggregativi. Le città hanno bisogno di residenti, servizi e imprese, elementi che devono crescere di pari passo”.

Particolarmente significativo, secondo Piccolo, anche il richiamo al valore del "Sense of Italy" espresso dal presidente nazionale di Confcommercio. “Sangalli ha giustamente affermato che il Made in Italy si può copiare, mentre il Sense of Italy no, evidenziando il valore unico di ciò che commercio, turismo, cultura e servizi rappresentano per il nostro Paese. Meloni ha fatto propria questa espressione, sottolineando come i ristoratori italiani portino saperi e sapori italiani ovunque nel mondo e come il turismo sia uno degli asset strategici del nostro sviluppo”.

Fisco e burocrazia hanno rappresentato un altro passaggio chiave dell’Assemblea di Confcommercio: “È rilevante che la presidente del Consiglio abbia ribadito la volontà di fare di più per alleggerire il carico fiscale sul ceto medio. Allo stesso tempo Sangalli ha denunciato l'eccesso di burocrazia e pressione fiscale, che ha chiamato, con un termine azzeccato, “fiscocrazia”, evidenziando come troppe tasse e troppa burocrazia frenino imprese, investimenti e crescita”.

Tra le criticità evidenziate nell'assemblea c'è la questione demografica. Sia Meloni sia Sangalli hanno richiamato la necessità di creare maggiori opportunità per valorizzare l’apporto di giovani e donne e di affrontare il calo della natalità. “La crisi demografica non è un problema astratto – osserva Piccolo –. Per molte imprese significa già oggi difficoltà nel reperire personale e competenze. È una sfida che riguarda il futuro del lavoro, della crescita economica e della sostenibilità del nostro sistema sociale”.

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