INQUINAMENTO, LE DISPOSIZIONI PER VEICOLI E RISCALDAMENTO
Dal primo ottobre di quest’anno al 30 aprile 2027 sono in vigore le disposizioni per la limitazione dell'inquinamento atmosferico secondo quanto previsto nell’Accordo di Bacino Padano e dal Pacchetto di misure straordinarie approvate dalla Regione del Veneto.
Le misure, tra le quali si contano le limitazioni della circolazione per i veicoli più inquinanti e le modalità di accensione degli impianti di riscaldamento, contengono quest’anno alcune novità, come comunicato dal Comune di Vicenza nel proprio sito istituzionale. L’ordinanza recepisce infatti il rinvio all’ottobre 2027 del blocco dei veicoli euro 5 diesel disposto dalla Regione del Veneto così come le relative misure compensative e di accompagnamento.
Sono tre le misure compensative individuate dalla Regione e obbligatorie per i Comuni: allungamento di un'ora degli orari di blocco in tutti i livelli di allerta, che partiranno come di consueto alle 8.30 e termineranno alle 19.30 al posto delle 18.30; riduzione del periodo di accensione del riscaldamento negli edifici pubblici e commerciali, che andrà quindi dall’1 novembre (al posto del 15 ottobre) al 12 aprile (al posto del 15 aprile); rafforzamento del divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con lo stop con livello verde di utilizzo di generatori inferiori alle 4 stelle, mentre, con i livelli arancione e rosso, lo stop viene esteso a tutti i generatori di calore a biomassa, compresi quelli maggiormente performanti classificati 5 stelle, a meno che non costituiscano l’unico sistema di riscaldamento della casa.
Le misure di accompagnamento, a carattere facoltativo e in fase di valutazione da parte delle singole amministrazioni, prevedono il potenziamento del lavoro agile nel comparto pubblico nei giorni di allerta arancione e rossa, il lavaggio sistematico delle strade più trafficate e il potenziamento del Bike to work.
Venendo nello specifico al Comune di Vicenza (per eventuali ordinanze di altri comuni si invita a consultare i relativi siti istituzionali), tra le ulteriori novità dell’ordinanza emessa per il Capoluogo si registra il divieto di installazione di generatori di calore a biomassa inferiori alle 4 stelle e l’aggiunta di due eccezioni, che riguardano le auto storiche.
VEICOLI
Le limitazioni per i veicoli saranno in vigore in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana dalle 8.30 alle 19.30 nei tre livelli, verde, arancio e rosso; saranno sospese dal 14 dicembre al 6 gennaio in caso di livello verde e arancione, mentre dal 28 dicembre al 6 gennaio torneranno in vigore in caso di allerta rossa.
Con il livello verde (ovvero l’assenza di allerta) il divieto di circolazione - in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, dal lunedì al venerdì (festivi esclusi), dalle 8.30 alle 19.30 – riguarda i veicoli privati e commerciali alimentati a benzina, GPL, Metano, bi-fuel alimentati a benzina/GPL o Metano, bi-fuel alimentati a gasolio /GPL o metano che siano classificati euro 0 o 1; alimentati a gasolio classificati da euro 0 a euro 4 non adibiti a servizi e trasporti pubblici. Il divieto riguarda anche ciclomotori e motoveicoli non catalizzati, immatricolati prima dell'1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/CE classificati euro 0.
Il livello arancione scatta in caso di sforamento per 4 giorni consecutivi della concentrazione di 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo d'aria sulla base della verifica effettuata dall'Arpav. In questo caso il divieto di circolazione - in centro storico e nei quartieri della prima cintura urbana, tutti i giorni (inclusi festivi infrasettimanali) dalle 8.30 alle 19.30 - i veicoli privati e commerciali alimentati a benzina, GPL, Metano, bi-fuel alimentati a benzina/GPL o Metano, bi-fuel alimentati a gasolio /GPL o metano che siano classificati euro 0, 1 e 2; alimentati a gasolio classificati da euro 0 a euro 5 non adibiti a servizi e trasporti pubblici. Il divieto riguarda anche ciclomotori e motoveicoli non catalizzati, immatricolati prima dell'1/1/2000 e non conformi alla direttiva 97/24/CE classificati euro 0 e 1.
Se i giorni consecutivi di sforamento diventano 10, scatta il livello rosso. Con il primo bollettino rosso si continueranno ad applicare le misure del livello arancione. Con il secondo bollettino consecutivo di livello rosso, allora scatteranno le misure aggiuntive relative alle macchine agricole e macchine operatrici (ex art. 57 e 58 del D. Lgs. n. 285/1992 e s.m.i. “Nuovo Codice della Strada”) non omologate.
Nuove eccezioni
Alle deroghe dello scorso anno è stata aggiunta, come disposto da legge regionale, la possibilità di circolare con livello verde per motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico muniti di Certificato di rilevanza storica (Crs) con più di trenta anni e per autoveicoli e motoveicoli muniti di Crs, con data di costruzione compresa tra venti e trenta anni, unicamente per recarsi presso officine e carrozzerie autorizzate e per partecipare a raduni e manifestazioni riguardanti veicoli storici.
Divieto di sosta con motore acceso
Dall'1 ottobre 2026 al 30 aprile 2027 è vietata la sosta con il motore acceso per tutti i veicoli.
Sanzioni
Per chi non rispetta le limitazioni alla circolazione è prevista una sanzione amministrativa da 168 euro a 678 euro. In caso di reiterazione della violazione nel biennio, scatta anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.
Riscaldamento
Negli edifici pubblici e in quelli a destinazione commerciale/servizi il periodo di accensione del riscaldamento andrà dall’1 novembre al 12 aprile.
In abitazioni, uffici, edifici per attività ricreative, sportive e commerciali (esclusi ospedali, case di cura, di riabilitazione e di riposo) la temperatura non deve essere superiore a 19 gradi (tolleranza di 2 gradi); negli edifici per attività industriali e artigianali non deve superare i 17 gradi (tolleranza di 2 gradi). In caso di livello arancione e rosso la temperatura del riscaldamento deve essere ridotta a 18 gradi, con tolleranza di 2 gradi, nelle abitazioni e negli edifici pubblici.
In presenza di impianti alternativi, non si devono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), con prestazioni inferiori alle 4 stelle con livello verde; tale divieto è esteso a tutti i generatori di calore a biomassa, compresi quelli maggiormente performanti classificati 5 stelle con livello arancione o rosso, a meno che non costituiscano l’unico sistema di riscaldamento della casa.
Combustioni all’aperto
È vietato bruciare ramaglie all'aperto su tutto il territorio comunale. Sono previste eccezioni per falò rituali ed eventi o manifestazioni che utilizzano fuochi d’artificio.
Restano sempre consentiti i fuochi d'artificio categoria F1 quali petardini da ballo, candele magiche, girelle al suolo, fontane, bengala a fiamma, e altri petardi.
È inoltre vietato effettuare barbecue da parte di attività di ristorazione/rosticceria situati all’aperto e utilizzanti combustibili solidi (legna, carbone di legna, ecc.) con il livello arancione e rosso. Sono esclusi dal divieto i barbecue non afferenti ad attività economiche (quindi svolti da privati cittadini) o non alimentati da combustibile solido (barbecue a gas).
Chiusura porte attività commerciali
Nel periodo di accensione degli impianti termici è obbligatorio tenere chiuse le porte dei locali di edifici adibiti ad attività commerciali, come negozi, magazzini di vendita all'ingrosso o al minuto, supermercati ed esposizioni. Sono escluse le attività prive di impianti di riscaldamento o che utilizzano lama-barriere d’aria in corrispondenza dell’accesso ai locali.
Maggiori informazioni
Tutte le disposizioni sono descritte nel dettaglio nella pagina “Inquinamento” del sito del Comune di Vicenza: www.comune.vicenza.it/Argomenti/Ambiente/Inquinamento. In questa pagina è possibile consultare l’ordinanza, l’elenco delle eccezioni, le aree interessate dal blocco e la planimetria e scaricare il modello da utilizzare per l’autocertificazione.
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